Dai vaccini anti Covid ai sicari, passando per droghe assortite, kalashnikov all’ultimo grido e organi vari. Sul dark web si può trovare davvero di tutto. Soprattutto le truffe, visto che in molti casi gli annunci si rivelano delle esche per spillare soldi agli sprovveduti. Per capire come funziona questo mercato è...

Dai vaccini anti Covid ai sicari, passando per droghe assortite, kalashnikov all’ultimo grido e organi vari. Sul dark web si può trovare davvero di tutto. Soprattutto le truffe, visto che in molti casi gli annunci si rivelano delle esche per spillare soldi agli sprovveduti. Per capire come funziona questo mercato è necessario comprendere come funziona il lato oscuro della Rete. Accedere al dark web, ovvero quella porzione di Internet che non è indicizzata dai motori di ricerca, non è difficile: basta conoscere gli indirizzi giusti e utilizzare un semplice software come Tor per rendere anonima la propria connessione. Una volta entrati, si apriranno infinite possibilità: molti siti mettono in vendita armi, stupefacenti, medicine, numeri di carte di credito, account pirata alla pay tv e – come nel caso del manager milanese – sicari pronti a tutto. I pagamenti avvengono quasi esclusivamente attraverso le criptovalute (come i bitcoin), un sistema che rende difficile risalire all’identità del venditore e dell’acquirente. E che, in caso di truffa, fa sì che sia quasi impossibile recuperare il denaro perduto, visto che nella maggioranza dei casi si stanno comprando prodotti illeciti.

Il problema con il dark web è che tutto – visto che ci si muove scambiando dei bit – lascia una traccia. E seguendo questi piccoli indizi digitali, le forze di polizia sono in grado di intervenire. Ma non sono solo loro ad analizzare questi dati. "Se non sapete come muovervi – spiega Sanjay Jha della University of New South Wales – potreste finire per rivelare i vostri dati privati a persone che potrebbero utilizzarli per fini illeciti".

l. bolo.