Risultato finale a sorpresa per le elezioni nella Repubblica Ceca dove il partito populista Ano del premier Andrej Babis (nella foto), dato inizialmente per vincente, è stato sorpassato all’ultimo dall’alleanza conservatrice Spolu all’opposizione. "Il cambiamento è arrivato, noi siamo il cambiamento", ha dichiarato Petr Fiala, leader del Partito civico democratico (Ods), principale formazione di Spolu. Con il 92,7 %...

Risultato finale a sorpresa per le elezioni nella Repubblica Ceca dove il partito populista Ano del premier Andrej Babis (nella foto), dato inizialmente per vincente, è stato sorpassato all’ultimo dall’alleanza conservatrice Spolu all’opposizione. "Il cambiamento è arrivato, noi siamo il cambiamento", ha dichiarato Petr Fiala, leader del Partito civico democratico (Ods), principale formazione di Spolu. Con il 92,7 % dei voti scrutinati, l’Alleanza dei cittadini scontenti (Ano) di Babis appariva in testa, ma la situazione si è poi ribaltata per pochi voti.

A scrutinio quasi completato, con il 99% dei voti contati, il primo partito è Spolu con il 27,6%, anche se è praticamente un testa a testa con Ano, al 27,3%. Terzo partito è la formazione indipendente dell’opposizione che unisce il Partito dei Pirati e quello dei Sindaci e ha ottenuto il 15,5%. Assieme a Spolu controllano 108 dei 200 seggi del parlamento di Praga. Infine l’estrema destra di Libertà e Democrazia Diretta (Spd) ha ottenuto il 9,6%. Il primo ministro uscente Babis è stato penalizzato dal cattivo risultato del suo alleato di governo, il partito Socialdemocratico ceco (Cssd) che è rimasto sotto la soglia di sbarramento del 5%. È la prima volta che i socialdemocratici rimangono fuori dal parlamento e il loro leader Jan Hamacek ha annunciato le sue dimissioni. Babis ha detto di accettare la sconfitta ed ha assicurato di voler continuare a combattere e che accetterebbe la richiesta del presidente Milos Zeman di formare il governo.

La svolta non sorprende così tanto gli elettori cechi, che nell’ultimo periodo hanno contestato duramente Babis, e in particolare la sua "cattiva" gestione della pandemia da Covid-19 e dell’economia del Paese. Inoltre, il premier ceco era finito nella bufera dei Pandora Papers, secondo i quali lui stesso avrebbe utilizzato una società offshore per comprare segretamente una villa di lusso in Francia, in Costa Azzurra, chiamata Chateau Bigaud, vicino a Cannes, al prezzo di 22 milioni di dollari, versati nel corso del 2009 attraverso una società-schermo con sede nelle Isole Vergini Britanniche.

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