Lunedì 22 Luglio 2024
ELENA G. POLIDORI
Cronaca

Dai banchi alla strada Abbandono scolastico, carcere per i genitori Baby gang, via il cellulare

Oggi il Consiglio dei ministri discute la bozza del decreto: in arrivo una stretta. Tra le novità l’avviso del questore per i minori e il divieto dell’uso del telefonino. Salvini: "Un 14enne che uccide o spaccia deve pagare come un 50enne".

di Elena G. Polidori

I fatti di Caivano hanno lasciato un segno profondo anche nel governo che ora è deciso ad usare la mano pesante nei confronti dei minorenni che delinquono o fanno parte di baby gang. "Aumentiamo i controlli e le sanzioni – ha annunciato il ministro Matteo Salvini – dobbiamo abbassare l’età per essere imputabili, perché il 14enne che gira con un coltello o con una pistola, è capace di intendere e volere e se sbaglia, se uccide, se rapina, se spaccia deve pagare come paga un 50enne".

Dunque, dopo un pre-C

onsiglio di ieri, entra oggi in Consiglio dei ministri un decreto ricco di inasprimenti su vari fronti che riguardano la delinquenza minorile, anche se nella serata di ieri fonti dell’Esecutivo hanno precisato che molti punti contenuti nella bozza sono destinati a cambiare.

L’approfondimento di queste ore è legato al fatto che alcune delle misure inserite non possono essere ‘controllate’. In bilico soprattutto la norma secondo la quale il questore può proporre al tribunale il divieto di utilizzare per i minori di 14 anni "piattaforme o servizi informatici e telematici specificamente indicati nonché il divieto di possedere telefoni cellulari". Ma non solo. Vediamo, però, nel dettaglio, quali sono le misure contenute nella bozza.

AVVISO ORALE

"L’avviso orale può essere rivolto anche ai soggetti minori di 18 anni che hanno compiuto il quattordicesimo anno di età – si legge all’articolo 4 della bozza –. Ai fini dell’avviso orale, il questore convoca il minore, unitamente ad almeno un genitore o ad altra persona esercente la responsabilità genitoriale". E se il soggetto al quale è stato notificato l’avviso risulta condannato, anche con sentenza non definitiva, per delitti contro la persona, il patrimonio, inerenti ad armi o droga, il questore può proporre al tribunale il divieto di utilizzare "piattaforme o servizi informatici e telematici specificamente indicati nonché il divieto di possedere telefoni cellulari".

MINORE AMMONITO,

MULTA PER I GENITORI

Il minore al di sopra dei 14 anni potrà essere sottoposto alla procedura di ammonimento da parte del questore. Nei confronti di chi "era tenuto alla sorveglianza del minore o all’assolvimento degli obblighi educativi è applicata la sanzione amministrativa pecuniaria da 200 euro a 1.000 euro, salvo che non provi di non aver potuto impedire il fatto".

DASPO URBANO

Quanto al Daspo urbano, "qualora le persone indicate siano pericolose per la sicurezza pubblica e si trovino in un comune diverso dai luoghi di residenza o di dimora abituale, il questore può ordinare loro di lasciare il territorio del comune entro un termine non superiore a quarantotto ore".

SCUOLE DEL SUD

La bozza del decreto legge prevede anche 32 milioni di euro, in tre anni, di nuovi fondi stanziati per le scuole del Mezzogiorno per "potenziare l’organico dei docenti".

ABBANDONO SCOLASTICO

Niente più multa da 30 euro, ma fino a due anni di carcere. Il provvedimento abroga l’articolo del codice penale che prevede una multa di 30 euro e aggiunge un nuovo articolo che punisce fino a due anni di carcere "chiunque, rivestito di autorità o incaricato della vigilanza sopra un minore, omette, senza giusto motivo, d’impartirgli o di fargli impartire l’istruzione obbligatoria".

Inoltre non verrà elargito l’assegno di inclusione per i nuclei familiari il cui figlio o figli non frequentino regolarmente la scuola dell’obbligo".

LAVORI SOCIALMENTE UTILI

Nella bozza viene introdotto anche un "percorso di rieducazione del minore che preveda lo svolgimento di lavori socialmente utili o la collaborazione a titolo gratuito con enti no profit o lo svolgimento di altre attività a beneficio della comunità".

STRETTA SUI SITI PORNO

Ci sarà pure la stretta sull’accesso ai siti pornografici nel decreto che il consiglio dei ministri esaminerà oggi per il contrasto alla criminalità minorile. Secondo quanto si apprende la proposta, fortemente voluta dalla ministra Eugenia Roccella, prevede misure di certificazione dell’età per l’accesso ai siti hot e un incoraggiamento alle famiglie all’uso del parental control sui dispositivi in uso ai minori.