Da oggi niente più mascherine all’aperto, se non c’è folla. Come stabilisce l’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza, in tutta Italia, zona bianca, quando ci troviamo per strada non sarà più necessario proteggere naso e bocca, basterà mantenere la distanza di sicurezza dalle persone non conviventi. Nella decisione – che avrà valore fino al 31 luglio –, siamo stati preceduti da Francia prima e Spagna poi. Alla fine il Cts – comitato tecnico scientifico – ha scelto la prima data, l’alternativa era infatti il 5 luglio. Questo perché il quadro epidemiologico lo consentiva. "Dal 28 giugno superiamo l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto in zona bianca, ma sempre nel rispetto delle indicazioni precauzionali stabilite dal Cts", si è raccomandato il ministro via social. E proprio in rete si è...

Da oggi niente più mascherine all’aperto, se non c’è folla. Come stabilisce l’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza, in tutta Italia, zona bianca, quando ci troviamo per strada non sarà più necessario proteggere naso e bocca, basterà mantenere la distanza di sicurezza dalle persone non conviventi. Nella decisione – che avrà valore fino al 31 luglio –, siamo stati preceduti da Francia prima e Spagna poi.

Alla fine il Cts – comitato tecnico scientifico – ha scelto la prima data, l’alternativa era infatti il 5 luglio. Questo perché il quadro epidemiologico lo consentiva. "Dal 28 giugno superiamo l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto in zona bianca, ma sempre nel rispetto delle indicazioni precauzionali stabilite dal Cts", si è raccomandato il ministro via social. E proprio in rete si è scatenata la discussione, come ha verificato una ricerca di Ansa e DataMediaHub. Nelle conversazioni online l’argomento ha tenuto banco. #DittaturaSanitaria tra gli hastag più popolari, con una vasta serie di esternazioni rispetto al fatto che le mascherine sarebbero inutili. Teoria senza fondamento ma che ha riscosso una certa popolarità.

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COSA DICE L’ORDINANZA?

Il testo di Speranza conferma "l’obbligo sull’intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie", mentre "cessa l’obbligo" di indossarli "negli spazi all’aperto, fatta eccezione per le situazioni in cui non possa essere garantito il distanziamento interpersonale o si configurino assembramenti o affollamenti, per gli spazi all’aperto delle strutture sanitarie, nonché in presenza di soggetti con conosciuta connotazione di alterata funzionalità del sistema immunitario".

AL PARCO?

Se non ci sono assembramenti, è possibile non indossare la mascherina. Il ragionamento non cambia per le passeggiate in altri luoghi non affollati.

NELLE SAGRE ALL’APERTO?

Vale sempre la stessa regola. Sì all’obbligo di mascherina in caso di assembramento.

IN CODA DAVANTI A UFFICI E NEGOZI?

Bisogna essere protetti se non si può mantenere la distanza interpersonale.

NEI NEGOZI E NEI CENTRI COMMERCIALI?

La mascherina dovrà essere indossata in entrambi i casi.

NEI BAR E NEI RISTORANTI?

Valgono le regole già in vigore, la protezione si può togliere solo quando si è seduti al tavolo per consumare. Bisogna indossarla, invece, se ci si alza, ad esempio per andare in bagno o alla cassa.

SU BUS, TRENI E AEREI?

Resta obbligatorio indossare la mascherina sui mezzi pubblici, in treno e nei viaggi in aereo. È invece consentito stare senza alla fermata dell’autobus. Una volta saliti a bordo, però, scatta l’obbligo, che permane per tutta la durata del viaggio. Da ricordare che la capienza sui mezzi pubblici è stata portata dal 50 all’80%. Anche se gli italiani hanno preso sempre più l’abitudine di muoversi con l’auto.

ALLA STAZIONE E IN AEROPORTO?

È obbligatorio indossare la mascherina.

AL CINEMA?

Anche nei cinematografici valgono le stesse regole degli altri luoghi al chiuso, la mascherina va tenuta. Nelle arene estive, per poter stare senza protezione, bisogna mantenere la distanza di sicurezza.

IN SPIAGGIA?

Obbligatorio essere protetti se lo stabilimento balneare è affollato e anche quando ci si alza per andare al bar. Da ricordare poi le regole che devono essere osservate in spiaggia, con precise distanze da garantire. Dev’esserci "una superficie di almeno 10 metri quadrati per ogni ombrellone, indipendentemente dalla modalità di allestimento". È invece sufficiente un metro tra lettini e sedie a sdraio.

COSA S’INTENDE PER DISTANZA DI SICUREZZA?

La distanza interpersonale dev’essere di almeno un metro. Ma in passato si è parlato anche di un metro e ottanta per essere al sicuro dai droplets.

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