13 dic 2021

Prenotare vaccino anti-Covid per i bambini: come farlo. Perché è sicuro

In caso di dubbi, consultare sempre il pediatra. L’esperienza di Stati Uniti e Israele rinforza l’esito dei test

alessandro malpelo
Cronaca
A boy receives a vaccine against Covid-19 on the occasion of the first junior Open day dedicated to children between 12 and 16 years has started in Rieti, Lazio Region Italy, 06 June 2021. 120 Pfizer doses have been planned for the appointment. ANSA/ MASSIMO PERCOSSI
Vaccino ai bambini tra i 5 e gli 11 anni

Prendono il via giovedì 16 dicembre le vaccinazioni anti-Covid nella fascia d’età 5-11 anni, con percorsi dedicati e la collaborazione attiva dei pediatri di famiglia. Il calendario prevede due dosi nell’arco di 21 giorni. Nei frigoriferi ci sono scorte per un milione e mezzo di somministrazioni. Le prenotazioni sono già iniziate. Come si prenota? Ogni Regione stabilisce le modalità di prenotazione. Ad ogni modo, il sistema è il medesimo previsto per gli adulti. Vaccino Covid bambini, come prenotare regione per regione Perché aderire? I dati notificati mostrano un trend crescente di contagi e ricoveri nell’infanzia per affezioni respiratorie. Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità, conferma che nelle ultime settimane "le fasce di età più colpite sono quelle più giovani, sotto i vent’anni". La profilassi, oltre a preservare dal rischio aggravamenti, contribuisce a restituire ai giovanissimi la libertà di muoversi, per tornare a scuola in sicurezza, socializzare, abbattendo ulteriormente la catena dei contagi. In quanti si ammalano? Generalmente il Covid-19 nei bambini ha un decorso lieve e si risolve spontaneamente, ma ci sono eccezioni. Su 65.800 casi sintomatici nella fascia d’età compresa tra 5 e 11 anni (variante Delta) meno dell’1 per cento (lo 0,61% per la precisione) è finito in ospedale, uno su dieci tra questi è passato in terapia intensiva, con supporto respiratorio. Sono centinaia di episodi drammatici, e oggi con il vaccino si possono evitare. Ci sono priorità? La priorità nelle vaccinazioni pediatriche – ha dichiarato il generale Francesco Paolo Figliuolo – spetta ai bambini con elevata vulnerabilità, e a quelli che vivono in casa a contatto con soggetti fragili o immunodepressi (ad esempio familiari conviventi in cura per tumore, malattie reumatiche, trapiantati). All'estero cosa si fa? Gli Stati Uniti sono già partiti. Nel bacino del Mediterraneo c’è Israele che è molto avanti: 100mila bambini protetti con una ...

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