Bob Dylan ha venduto circa 600 suoi brani alla Universal per 450 milioni di dollari. Neil Young ha ceduto il 50% della sua musica (1.180 canzoni) a un fondo britannico per circa 50 milioni di dollari. Il pragmatismo ha sconfitto il romanticismo poetico: una transazione in linea con gli investimenti sulle royaltes delle celebrità. Una hit è un solido e affidabile veicolo di flussi di entrate. Questi sono gli ultimi grandi colpi del boom di investimenti nell’acquisizione dei diritti d’autore, in questo momento il settore più solido del mercato musicale. Un altro esempio? Primary Wave ha acquisito due mesi fa l’80% del catalogo di Stevie Nicks per 100 milioni di dollari, mentre la londinese Hipgnosis Songs ha speso oltre un 1,2 miliardi di dollari per comprare repertori di superstar, tra cui Beyoncé e Blondie.