Massimo Donelli Dopo i cretinetti della ’cancel culture’ potevano mancare nell’internazionale moralista i calciatori milionari? I primi abbattono statue e bruciano opere d’ingegno (dai film ai libri) in stile nazista. I secondi, per ora, si limitano a oscurare bevande politicamente scorrette. Cristiano Ronaldo, per esempio. Capitano del Portogallo, 36 anni e 31 milioni di euro netti l‘anno...

Massimo

Donelli

Dopo i cretinetti della ’cancel culture’ potevano mancare nell’internazionale moralista i

calciatori milionari? I primi abbattono statue e bruciano opere d’ingegno (dai film ai libri) in stile nazista. I secondi, per ora, si limitano a oscurare bevande politicamente scorrette. Cristiano Ronaldo, per esempio. Capitano del Portogallo, 36 anni e 31 milioni di euro netti l‘anno dalla Juventus, nonché un patrimonio personale valutato tra 230 e 290 milioni, va in

conferenza stampa, toglie dall’inquadratura due bottiglie di Coca Cola, sponsor degli

Europei di calcio, e brandendone una d’acqua senza etichetta dice: "Bevete questa". Invece Paul Pogba, 28 anni, centrocampista della Francia, 18,4 milioni di euro netti l’anno dal Manchester United, battuta la Germania, va in conferenza stampa e toglie

dall’inquadratura una bottiglia di birra Heineken. Per la nota regola del ’Non c’è due senza

tre’ ci aspettiamo un altro eroe milionario in mutande e scarpini che, magari, se la prenda con la plastica in cui è contenuta l’acqua. Tanto è facile, no? Perché, parafrasando il vecchio adagio, diciamolo: "Sono tutti puri con gli sponsor degli altri". Non con i propri, ovviamente. Ronaldo è testimonial di Nike (contratto ’a vita’ da circa 24 milioni di euro l’anno), EA Sports, Clear Shampoo, HerbaLife, PokerStars, Samsung, TAG Heuer e Toyota.

L’abbiamo visto in mutande per Giorgio Armani e ci ha detto sorridente (e improbabile) "Ti

aspetto!" in uno sponsor dell’università telematica eCampus, creatura CEPU (Centro Europeo per la Preparazione Universitaria), non esattamente la Sorbona di Parigi o il King’s College di Londra… Pogba, invece, ha un contratto decennale con Adidas da 36 milioni di euro l’anno, uno con Pepsi Cola (ops!) e un altro con TLC, produttore cinese di elettronica. Tutte aziende immacolate? Fatevi un giretto sul web e giudicate voi. Ricordando, per favore, che bisogna diffidare sempre dei moralisti. Sempre. E, in questi due casi, ancora di più.