La storia dell’animazione italiana è costellata di esperimenti e successi, sebbene i mezzi tecnici ed economici non siano paragonabili a quelli americani (vedi i colossi Disney e Pixar).

Nel Dopoguerra, in particolare, la produzione è confinata in televisione e usata nella pubblicità, si pensi a Carosello, le cui animazioni sostennero talenti come Bonvi (Nick Carter), Bruno Bozzetto (Il signor Rossi), Osvaldo Cavandoli (La linea) e molti altri. Negli anni Novanta, il motore principale è la Rai, che ha finanziato numerose serie d’animazione, spesso in coproduzione. Tra i prodotti di maggior successo La freccia azzurra (1996) e La gabbianella e il gatto (1998), entrambi animati da Lanterna Magica. Nell’ambito delle serie d’iniziativa privata, grande successo per Winx Club della marchigiana Rainbow, da cui il colosso Netflix ha tratto una serie.