Un medico, foto generica (fonte ansa)
Un medico, foto generica (fonte ansa)

Torino, 4 aprile 2017 - Erbe e psicologia per curare un tumore della pelle. Ma la paziente perse la vita. E ora Germana Durando, medico di base e omeopata, seguace delle controverse teorie del tedesco Rike Geerd Hamer, è stata condannata a 2 anni e 6 mesi. Il caso è quello di una giovane donna con un neo sulla spalla sinistra rivelatosi in seguito un melanoma maligno. 

La pm Rossella Salvati aveva chiesto una pena di 4 anni e l'interdizione all'esercizio professionale: "La colpa dell'imputata è grave, ostinata e inscusabile - spiegò - Ha proposto alla sua paziente un percorso senza fondamenti scientifici e l'ha portata alla morte". 

Da parte sua la dottoressa Durando si era difesa così: "La mia paziente si era categoricamente rifiutata di curare il cancro con le cure tradizionali. Rifiutava la chemioterapia. E io, davanti alla sua scelta libera e determinata, davanti alla sua decisione irrevocabile, ho deciso di non abbandonarla e di seguirla, secondo la sua volontà e le sue necessità".
Secondo la pm, però, "la paziente non rifiutava la medicina tradizionale, ma tutto ciò che non le diceva la sua dottoressa. E la Durando l'ha convinta a non curarsi, che la sua malattia era una lotta con sé stessa". Insomma, secondo Rossella Salvati c'era bisogno di "una sentenza esemplare", che mostri che "chi cura i malati con teorie strampalate e ne causa la morte, risponde di omicidio".