La Casa reale dei Savoia: Vittoria, Emanuele Filiberto, Luisa e Clotilde Coureau
La Casa reale dei Savoia: Vittoria, Emanuele Filiberto, Luisa e Clotilde Coureau
Gli americani si appassionano alle vicende di casa Savoia, che noi irriconoscenti abbiamo ridotto a folclore locale. Sarà il successo di The Crown su Netflix. O perché possono vedere da vicino due reali veri come Harry e Meghan. Mettiamo anche che c’entri il fatto che Emanuele Filiberto si è dato alla cucina ed è pronto ad aprire oltreoceano 50 ristoranti in tre anni. Tutto questo fa sì che all’improvviso abbiano scoperto il fascino della nostra bistrattata casata, travolta dall’entrata in scena di una regina senza regno di 17 anni. È come andare a ficcare il naso dentro a un passato che non hanno mai avuto. Precipitano in un...

Gli americani si appassionano alle vicende di casa Savoia, che noi irriconoscenti abbiamo ridotto a folclore locale. Sarà il successo di The Crown su Netflix. O perché possono vedere da vicino due reali veri come Harry e Meghan. Mettiamo anche che c’entri il fatto che Emanuele Filiberto si è dato alla cucina ed è pronto ad aprire oltreoceano 50 ristoranti in tre anni.

Tutto questo fa sì che all’improvviso abbiano scoperto il fascino della nostra bistrattata casata, travolta dall’entrata in scena di una regina senza regno di 17 anni. È come andare a ficcare il naso dentro a un passato che non hanno mai avuto. Precipitano in un gossip d’altri tempi, quando le donne blasonate – altro che #meetoo e cat calling – facevano notizia come soprammobili. Il New York Times ha puntato gli occhi su Emanuele Filiberto per via della figlia Vittoria, che dopo il cambio della legge di successione sarebbe la prima in linea ereditaria a potere mettere le mani sulla corona. Il fatto che non ci sia nessuna corona è un dettaglio. "Non c’è più la monarchia – ammette il papà – ma su di lei ho grandi aspettative". Dopo mille anni, con tanti saluti alla legge salica e alle ire del ramo Aosta, l’erede al trono virtuale è questa giovane parigina bella come la mamma Clotilde Coureau, che sogna un futuro nell’arte e nella moda e per ora si limita a perorare su Instagram la causa delle scuole private francesi. Nata a Ginevra il 28 dicembre 2003, Vittoria Chiara è la pronipote dell’ultimo sovrano d’Italia, il ’re di maggio’ Umberto, e ha sulla testa i titoli di Altezza reale, principessa Reale, principessa di Carignano e marchesa di Ivrea, oltre che quello di Dama di Gran Croce, decorata del Gran Cordone e dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro.

La mamma severissima controlla giro di amici e uso del cellulare, papà sogna: "Mai dire mai… riceviamo via social tanti messaggi, specie dai più giovani, incuriositi dal mondo dei Royals". Con o senza corona alla sua primogenita toccano un bel po’ di incombenze: mandare avanti un casato millenario, occuparsi di charities e ordini dinastici, ricamare trame e rapporti con i reali in Belgio, Svezia, Norvegia, i Windsor scombussolati e i principi di Monaco. Per non dire dei confronti: l’erede al trono spagnolo Leonor è altrettanto bella e ha già esordito nei discorsi ufficiali. E tutto per colpa del nonno Vittorio Emanuele che non ha voluto lasciare le cose come stavano: "La decisione presa da mio padre l’anno scorso è stata meditata – spiega Emanuele Filiberto – e non è frutto di particolari urgenze. Io e Clotilde in realtà potremmo avere ancora un maschio, ma in una società che vuole riconoscere la parità di genere era anacronistico che in Casa Savoia si discriminassero le donne. La stragrande maggioranza delle case reali sono andate in questa direzione".

A volte davvero basta il pensiero, anche se quella che viene soprannominata ’rock and roll princess’ comincia a preoccuparsi. "Dovrò studiare di più?" ha subito domandato ai genitori. Se la ride la sorella minore Luisa nata nel 2006, solo principessa di Chieri e contessa di Salemi: vuole entrare all’Accademia militare perché adora l’esercito e la polizia, altro che regina.