"Non ho mai toccato nessuno in modo inappropriato. Mi scuso se ho fatto sentire qualcuno a disagio". Con la voce tremante, quasi spezzata, Andrew Cuomo si difende dalle accuse di molestie da parte di tre donne. Davanti alle telecamere in diretta televisiva rompe il silenzio sullo scandalo che sta minacciando la sua carriera politica: si presenta contrito e senza quell’aura di invincibilità. Ma superata l’iniziale emozione, quasi commozione, ritrova la sua consueta compostezza e respinge seccamente le richieste di dimissioni. "Non mi dimetto, continuo il lavoro per cui sono stato eletto", dice il governatore dello stato di New York impegnandosi a "collaborare pienamente" con l’indagine indipendente avviata e invitando la politica e il pubblico ad "attendere i fatti" prima di esprimere un giudizio. Quindi spiega di non essere stato a conoscenza del "disagio causato. Non volevo causare sofferenza a nessuno". I baci e gli abbracci, "di cui troverete centinaia di mie foto, sono un mio modo di salutare per far sentire la gente a proprio agio. L’ho imparato da mio padre", dice.