di Giampaolo Pioli I testimoni dicono "è stato come un tuono", i soccorritori "sembrava una scena da 11 settembre". Dodici piani schiacciati nella notte uno sull’altro. Cinquanta appartamenti polverizzati sulla costa di Miami Beach e la gente dell’altra parete dell’edificio sospesa nel vuoto in attesa delle squadre di soccorso. Per ora il bilancio provvisorio è di tre morti e di dodici feriti. Ma mancano ancora 99 abitanti all’appello e se qualcuno poteva trovarsi in vacanza non è escluso che diversi possano essere ancora sotto i detriti. Un ragazzo è stato estratto miracolosamente illeso. Per decine di ore le squadre dei pompieri e delle unità di soccorso con...

di Giampaolo Pioli

I testimoni dicono "è stato come un tuono", i soccorritori "sembrava una scena da 11 settembre". Dodici piani schiacciati nella notte uno sull’altro. Cinquanta appartamenti polverizzati sulla costa di Miami Beach e la gente dell’altra parete dell’edificio sospesa nel vuoto in attesa delle squadre di soccorso. Per ora il bilancio provvisorio è di tre morti e di dodici feriti. Ma mancano ancora 99 abitanti all’appello e se qualcuno poteva trovarsi in vacanza non è escluso che diversi possano essere ancora sotto i detriti. Un ragazzo è stato estratto miracolosamente illeso. Per decine di ore le squadre dei pompieri e delle unità di soccorso con le batterie e i cani, in piena notte, hanno continuato a scavare alla ricerca di altre possibili vittime.

Una tragedia sulle spiagge d’oro e del turismo in una zona popolata prevalentemente da cittadini di origine sudamericana. Tra i dispersi infatti, ci sono almeno diciotto cittadini provenienti dall’America Latina, nonché venti israeliani.

Le gru dei pompieri per tutta la notte hanno tratto in salvo gente che dormiva sfondando i vetri delle loro case pericolanti per metterli in salvo con cestelli e funi. Secondo gli specialisti sembra quasi un miracolo che il bilancio di questo crollo si riduca a tre sole vittime anche se le centinaia di tonnellate di cemento e ferro che si sono abbattute al suolo potrebbero nascondere sorprese amare.

La prontezza degli interventi di salvataggio e l’evacuazione dei palazzi circostanti è servita a mettere in sicurezza la zona mentre la polizia ha iniziato a pattugliare l’area di “Surfside” alle porte di Miami dove è avvenuto il crollo per evitare saccheggi e violenze .

Da queste parti nella zona di Biscayne Bay anche Ivanka Trump si è comprata una villa perché sta diventando una delle aree più esclusive e residenziali della costa. "Spero per il meglio – dice il governatore della Florida DeSantis – ma le immagini della televisione non rendono l’idea. Il palazzo si è letteralmente appiattito e forse non avremo la fortuna di trovare persone vive quando inizieremo a rimuovere tutto".

Anche il presidente Joe Biden dalla Casa Bianca ha subito offerto a Surfside tutto l’appoggio della protezione civile che è già sul posto.

Le immagini delle videocamere di sorveglianza sono impressionanti. L’ala del palazzo crollata è come se avesse ceduto per effetto di una esplosione che ha minato le colonne di cemento alla sua base. "L’intera area ha tremato per 15-30 secondi – dice Barry Cohen salvato dai pompieri – e la gente è corsa in strada perché pensava al terremoto. Quando noi abbiamo aperto la porta del nostro appartamento al nono piano ci siamo trovati davanti il baratro e il buio. Non ho mai visto nulla di simile nella mia vita".

Balconi e pavimenti si sono letteralmente sbriciolati. Un altro superstite ha detto ai giornalisti di aver fatto un esposto al condominio oltre un mese fa insospettito da una larga crepa d’acqua nella piscina mentre altri sostengono che i recenti lavori di sistemazione del tetto, durante i quali sarebbero stati usati equipaggiamenti pesanti, potrebbero aver provocato delle crepe nella struttura portante che alla fine non ha retto.

Costruito nel 1981, come altri medi grattacieli della zona, l’edificio sbriciolato che si affaccia sull’oceano Atlantico aveva appena esaurito un ciclo di manutenzioni.