Annalena Baerbock, 40 anni, co-leader dei Verdi tedeschi
Annalena Baerbock, 40 anni, co-leader dei Verdi tedeschi
Un test importante, quello di ieri in Germania, in vista delle elezioni nazionali di settembre, alle quali la Cancelliera uscente non si candiderà. Un bagno di realtà per la Cdu di Angela Merkel, che subisce una pesante sconfitta in due regioni-chiave, cuore produttivo dell’economia tedesca, come il Baden Wuerttemberg e il Renania Palatinato, dove gli elettori sono stati chiamati ieri alle urne. Secondo gli exit poll della Zdf, nel primo land, già governato da un premier ‘verde’, il 72enne Winfried Kretschmann,...

Un test importante, quello di ieri in Germania, in vista delle elezioni nazionali di settembre, alle quali la Cancelliera uscente non si candiderà. Un bagno di realtà per la Cdu di Angela Merkel, che subisce una pesante sconfitta in due regioni-chiave, cuore produttivo dell’economia tedesca, come il Baden Wuerttemberg e il Renania Palatinato, dove gli elettori sono stati chiamati ieri alle urne.

Secondo gli exit poll della Zdf, nel primo land, già governato da un premier ‘verde’, il 72enne Winfried Kretschmann, i Grunen avrebbero ottenuto il 31,5% dei voti, contro il 23 della Cdu, al minimo storico. L’Spd è quinta con il 10,5%, dopo l’Afd in calo al 12,5% e i liberali dell’Fdp all’11.

Nel Renania Palatinato, invece, i socialdemocratici sono al 33,5%, con la Cdu che si ferma al 25,5%, i Verdi sono quarti al 9,5% (ma aumentano di tre punti), di poco dopo l’estrema destra dell’Afd al 10,5%.

Non si ferma, quindi, l’avanzata dei Verdi: "È un ottimo inizio per l’anno super elettorale", dicono in coro ha detto i leader dei Verdi Robert Habeck e Annalena Baerbock, secondo la quale "questi risultati sono il segno che i Verdi sono capaci di ottenere la fiducia degli elettori anche in tempi difficili". E, in contemporanea, il candidato alla guida della Cdu, Christian Baldauf, ha apertamente ammesso la sconfitta del suo partito: "Non è una bella serata. Faremo tutto il possibile per formare una forte opposizione". Ma la stoccata forse più decisa ai cristianodemocratici la dà il co-leader della Spd, Norbert Walter-Borjans: "Questi numeri dimostrano che la Cdu non è necessaria come partner di governo. In entrambi i laender, un governo progressista è possibile senza la Cdu. Dovremmo cogliere questa opportunità",

Oltre a fattori locali, a causare il cattivo risultato del partito che fu di Adenauer e di Kohl è stato lo scandalo della compravendita di mascherine anti-Covid in cui sono stati coinvolti alcuni parlamentari Cdu e Csu. Ora, se pare escluso che la Merkel, che gode ancora della fiducia di larga parte dei tedeschi, possa ritornare sui suoi passi e guidare il partito in settembre, non è detto che ci sia un cambio di strategia. Al momento, il candidato della Cdu resta il moderato Armin Laschet, nominato leader del partito a gennaio e, per tradizione, candidato cancelliere.

Il tempo stringe. Le prossime elezioni in programma sono quelle per il rinnovo del Landtag in Sassonia-Anhalt a inizio giugno, a cui seguirà un election day il 26 settembre, quando si apriranno contemporaneamente le urne per le elezioni nazionali e quelle nei Laender di Berlino, Meclemburgo e Turingia.