Roma, 26 gennaio 2021 - Il premier Giuseppe Conte sale oggi al Quirinale per rassegnare le dimissioni (qui perché il premier ha deciso di dimettersi). Prima un passaggio in Cdm alle 9 per comunicare le sue intenzioni, poi al Colle dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e formalizzerà la sua decisione. Lo si legge in una nota di Palazzo Chigi (qui spieghiamo cosa può succedere ora, tutti i passaggi). Con le dimissioni di Conte salterebbe il voto delle Camere sullo stato della Giustizia, secondo quanto confermano fonti parlamentari: il voto sulla relazione del Guardasigilli Alfonso Bonafede era previsto per il Senato mercoledì 27 gennaio e si ipotizzava uno slittamento al giorno seguente, giovedì.

Dopo le dimissioni di Conte, le consultazioni del capo dello Stato difficilmente potrebbero iniziare prima di mercoledì pomeriggio. Sulla strada ci sono infatti motivi tecnici per la preparazione dei locali con le indispensabili sanificazioni. Mercoledì mattina inoltre il presidente Mattarella ha in programma la cerimonia per le celebrazioni del 'Giorno della Memoria'.

M5S: "Conte ter inevitabile"

Subito dopo l'annuncio delle dimissioni, il Movimento 5 Stelle ha ribadito il suo sostegno al premier: "Il passaggio per il cosiddetto Conte ter è ormai inevitabile ed è l'unico sbocco di questa crisi scellerata", dichiarano i capigruppo di Camera e Senato Davide Crippa ed Ettore Licheri.

Leu: "Convinto sostegno al premier"

Anche fonti di Leu hanno dichiarato "convinto sostegno a Conte": "Per noi rimane l'obiettivo di allargare l'attuale maggioranza fondata sull'accordo Pd, Leu e M5S nel solco del progetto delineato la scorsa settimana alla Camera e al Senato da Conte". E Roberto Speranza, ministro della Salute, capo delegazione di Leu al governo, conferma: "Giuseppe Conte è la persona giusta per guidare il Paese in una fase così difficile".

Pd: "Con Conte per nuovo governo"

Nella giornata, il Pd aveva tentanto di convincere il premier che l'unica via per salvare il governo e cercare una maggioranza stabile fosse passare dalle sue dimissioni-lampo, passaggio ritenuto necessario per far emergere con chiarezza i 'volenterosi'. E, dopo l'ufficilizzazione delle dimissioni, i dem hanno garantito a Conte il loro appoggio: "Con Conte per un nuovo governo chiaramente europeista e sostenuto da una base parlamentare ampia, che garantisca credibilità e stabilità per affrontare le grandi sfide che l'Italia ha davanti", ha dichiarato il segretario dem Nicola Zingaretti. "Teniamo in piedi un po' la baracca", ha commentato il commissario europeo all'Economia Paolo Gentiloni, ospite on line del Pd di Bruxelles. Ma "bisogna sempre cercare di farlo con una certa qualità - ha aggiunto Gentiloni -, perché se alla fine ti limiti a tenere in piedi la baracca e la qualità non è adeguata, poi rischi di pagarne dei prezzi".

Italia viva: gruppi compatti

Avevamo tutti contro ma siamo riusciti a portare la discussione sui contenuti. È quanto affermano da Italia viva, sulle imminente crisi di governo. Matteo Renzi, a quanto si apprende, ha ringraziato in chat Bellanova, Bonetti e Scalfarotto, i tre esponenti di Iv che si sono dimessi dal governo. E ha sottolineato la compattezza dei gruppi. Martedì o al massimo mercoledì - spiegano fonti renziane - i parlamentari di Iv si riuniranno per decidere delegazione e linea strategica per i prossimi giorni.

L'opposizione, Salvini: "Ridare parola al popolo"

Sul fronte opposizione, il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida, insiste sulla necessità del voto: "Il governo Conte è al capolinea. Gli italiani sono ostaggio dei loro continui litigi. Fratelli d'Italia propone fin dal primo giorno le elezioni: sono l'unico strumento per avere un esecutivo autorevole che ci tiri fuori da questa crisi economica e sanitaria". E Giorgia Meloni, presidente FdI, aggiunge: "Conte sì, Conte no, Conte ter. Dimissioni sì, dimissioni no, dimissioni domani. L'Italia non si merita questo schifo". Anche per il leader della Lega, Matteo Salvini, Conte le dimissioni "avrebbe già dovuto darle" e ora è il momento di "ridare parola al popolo". "Basta pasticci, giochini di palazzo e compravendita di senatori", ha aggiunto Salvini, "non è questo il governo che può accompagnare l'Italia fuori da disastro". E fonti della Lega hanno fatto sapere che il centrodestra è "unito e compatto" e che "domani è previsto un vertice". 

Mentre nel pomeriggio era arrivata anche la nota di Silvio Berlusconi. "La strada maestra è una sola", ha dichiarato il leader di Forza Italia, e cioè "un nuovo governo che rappresenti l'unità sostanziale del paese".