Roma, 15 gennaio 2021 - "Se il presidente del consiglio Conte scioglie alcuni nodi irrisolti all'interno della maggioranza di governo, noi ci siamo": così ha parlato in merito alla crisi di governo il capogruppo di Italia Viva in Senato, Davide Faraone, nel corso di un'intervista a Fanpage. "Se il presidente del consiglio pratica questa strada noi ci siamo, se invece si vogliono evitare questi problemi, per tenere insieme una maggioranza raccogliticcia che non risolve i problemi del paese, pazienza".

"Sicuramente avremo una posizione differente nei contenuti, e poi vedremo anche nella forma e nella sostanza, da quella che è la posizione dei sovranisti - ha proseguito Faraone -. Noi abbiamo mandato a casa Salvini, non ci abbiamo mai governato quindi mai creeremo le condizioni perché Salvini possa tornare al governo. Poi le formule le vedremo. Il Paese ha bisogno di un governo solido, per questo percorso Italia Viva ci sarà fino all'ultimo momento".

Crisi di governo: Renzi, la mossa dell'astensione

Renzi: "No fiducia, se Conte cercà responsabili ci asteniamo"

"Staremo nell'area politica della Camera e del Senato lunedì e martedì, vedremo cosa farà Conte e dipende da quello che lui dirà: noi non possiamo votare la fiducia dopo quello che è successo. Se Conte farà un intervento come quello che ci aspettiamo, cioè di apertura a pezzi di Forza Italia, del centro o altri che vorrebbe portare dentro per sostituirci, avremo grande rispetto ma ci asterremo". Lo dice Matteo Renzi, intervenendo a 'Titolo Quinto' su Rai 3 in vista delle comunicazioni del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in Parlamento la settimana prossima.

Zingaretti: "Non accettiamo tutto"

"In questo anno e mezzo di governo sono stati commessi molti errori e ci sono state molte lentezze. Ad agosto 2019 accettammo, con grande travaglio, il taglio dei parlamentari in cambio di impegni che poi non ci sono stati. Perciò dico che oggi non possiamo accettare tutto. Abbiamo già dato", così il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, ha detto ai deputati dem in assemblea. "Se c'è una cosa che ci deve guidare in questo momento è non permettere, nella lettura che si darà, di liquidare il lavoro fatto. Sarebbe una tragedia politica, ingiusta".

Zingaretti ha parlato così di Italia Viva: "Non c'è alcuna voglia di rivalsa o di vendetta o di resa dei conti nei confronti di nessuno: non abbiamo nemici. La rottura è un fatto grave e irresponsabile. Se non si voleva il salto nel buio si doveva lottare insieme a noi per ottenere risultati e invece ora si restringe lo spazio politico per ottenere risultati".

Questo il messaggio del leader dem al premier Conte: "In maniera aperta e trasparente ci si rivolge al Parlamento perché si possa definire un profilo di un allargamento possibile della maggioranza che, come detto a Conte, deve avvenire però dentro uno schema di garanzia dei contenuti e un profilo politico che dovrà essere costruito. Questa è la condizione massima per salvaguardare la legislatura e dare una prospettiva a una stagione di rinnovamento che vogliamo continuare: purtroppo tutti i nodi della verifica sono ancora sul tappeto. Ora dobbiamo inserire due elementi di chiarezza: il primo è che il Pd comunque non è disponibile a varare, partecipare o costruire governi che coinvolgano la destra sovranista di questo Paese".

Mastella: "Responsabili ma non fessi"

Nel dibattito sulla crisi del governo, interviene con una nota anche Clemente Mastella. "Giustamente e con saggezza politica, il segretario del Pd Zingaretti chiede al presidente Conte di allargare i confini della maggioranza. Ci sta perché pare che Renzi abbia deciso di adeguarsi ad un compromesso spinto dai suoi parlamentari. Ci sta perché le maggioranze più vaste sono e meglio è. Anche se nella mia esperienza politica ho visto maggioranze rilevanti franare e maggioranze esigue arrivare al traguardo. Una cosa, però: nessuno pensi di recuperare il dialogo con Renzi alle spalle dei 'responsabili'. Se prima l'area di Governo era composta dai quattro partiti più alcuni responsabili, oggi l'area è fatta dai tre partiti più i responsabili, cui si aggiunge Italia Viva. Peraltro, sul piano elettorale, i 'responsabili' hanno la stessa quantità di consensi di Italia Viva. Nessuno faccia scherzi. Non siamo i polli di Renzi. Attenti cari Conte e Zingaretti, lunedì potreste avere sorprese. Noi siamo responsabili ma non fessi. Il figliuol prodigo ritorna. Nessun vitello grasso. Alcuni di noi sono a dieta".

Crimi: "Renzi inaffidabile: abbiamo chiuso"

Il capo politico del Movimento 5 Stelle, Vito Crimi chiude a qualsiasi possibilità di tornare indietro e riprendere la collaborazione politica con Matteo Renzi. Secondo quanto si apprende da fonti dei cinque stelle, il ragionamento di Crimi è: "Con Renzi la situazione è e resta invariabile: abbiamo chiuso". "Siamo persone serie, di parola. Chi pensa che siamo disponibili a cambiare idea nell'arco di 5 minuti non ha capito chi siamo. Tre giorni fa avevo detto chiaramente: se Renzi si rende colpevole del ritiro dei suoi ministri, non si torna più indietro. E così è. Di fronte a questo grado di irresponsabilità e inaffidabilità l'argomento è chiuso".

Di Maio: "Ci sono costruttori anche in Iv"

"Io credo che ci siano dei 'costruttori' anche tra i parlamentari di Italia Viva". Ospite di 'Otto e mezzo' su La7, Luigi Di Maio ha parlato così sul tema della crisi di governo e delle prospettive future dell'esecutivo. "Credo che se Conte si presenta in Parlamento per spiegare il nostro progetto per i prossimi due anni - ha proseguito il ministro degli Esteri - ci saranno tante persone che vorranno condividerlo. E penso che, al di là delle persone, questa sia l'occasione per rilanciare l'azione di governo. Di nuovo con Renzi? Non vedo con quali presupposti dopo che avevamo lavorato insieme per migliorare il Recovery plan e poi Renzi ha scelto di alzarsi dal tavolo e di sedersi da solo e far dimettere i suoi esponenti nel governo. Anche se domani ci fosse l'ipotesi di tornare insieme, mi chiedo con quale spirito possa accadere".

Cei: "Tempo di costruttori e speranza"

Sul tema della crisi di governo è intervenuta anche la Cei, con il cardinale Gualtieri Bassetti: "Trovo un forte stimolo nelle parole pronunciate dal Presidente Mattarella nel messaggio di fine anno: 'Non viviamo in una parentesi della storia. Questo è tempo di costruttori'. Aggiungo: questo è anche tempo di speranza! Ci attendono mesi difficili in cui ricostruire le nostre comunità".

In Senato nasce MAIE-Italia23

È nato oggi al Senato il gruppo MAIE-Italia23, "per costruire uno spazio politico che ha come punto di riferimento Giuseppe Conte, spiega Ricardo Merlo, presidente MAIE e Sottosegretario agli Esteri, annunciando che così il gruppo MAIE a palazzo Madama cambia denominazione. "Non cerchiamo responsabili - ha precisato Merlo - ma costruttori, a cui l'unica cosa che offriamo è una prospettiva politica per il futuro, per poter costruire un percorso di rinascita e resilienza, nell'interesse dell'Italia, soprattutto in un momento così difficile come quello che stiamo vivendo".