Padova, 2 gennaio 2021 - Vaccino anti-Covid in diretta Facebook per Andrea Crisanti: il professore ha assunto la dose di vaccino nel corso di una cerimonia pubblica nell'Azienda Ospedaliera di Padova. La cosa fa abbastanza scalpore visto che, non più tardi del 20 novembre scorso, Crisanti aveva dichiarato: "Io il vaccino anti-Covid non lo farei", suscitando comprensibili polemiche e il successivo chiarimento: "C'è un problema di trasparenza".

Ora Crisanti parla di 'svolta' fondamentale per bloccare il virus e rivela: "E' innocuo, io sono allergico e me lo faccio, state tranquilli"

Bollettino Covid del 2 gennaio 2021

Ecco la diretta uscita sui social: 

"Mai stato contrario al vaccino"

"Non sono mai stato contrario al vaccino - ha sottolineato oggi Crisanti prima di sottoporsi all'iniezione - ma avevo detto che aspettavo il conforto di avere informazioni scientifiche. C'è stato qualche problema di trasparenza ma è stato risolto con la condivisione dei dati. I vaccini sono sicuri".

"In passato ho detto che aspettavo il conforto delle informazioni scientifiche per fare il vaccino. E chiarisco una volta per tutte: c'è stato un problema di trasparenza, questo problema è stato risolto pubblicamente, con la condivisione pubblica dei dati alla comunità scientifica e al pubblico", ha detto Crisanti. 

Il direttore generale dell'azienda padovano, Daniele Donato, ha spiegato che "la scelta che abbiamo fatto noi è che devono essere privilegiati comunque gli operatori che sono a stretto contatto con i pazienti. Quindi anche noi, come direzione, faremo la vaccinazione quando sarà il nostro turno, ovvero quando sarà esaurita quella fase che prevede la vaccinazione di chi è a diretto contatto con i pazienti". Lo sforzo è notevole perché "sono più di mille gli operatori coinvolti e saranno 8mila persone a dover essere vaccinate. Abbiamo avuto una grande adesione", ha concluso.

La svolta secondo Crisanti

"E' il momento di testimoniare la consapevolezza che siamo di fronte a un momento di svolta -continua l'esperto davanti alle telecamere - Abbiamo vaccini sicuri. E' un momento importate. Ci auguriamo di avere la massima adesione a questa vaccinazione perché è fondamentale per bloccare la trasmissione" del virus. E continua: "Nella nostra azienda c'è la massima adesione. E credo questa sia una testimonianza di fiducia e un esempio per tutti". 

"Non ho sentito alcun dolore", ha detto Crisanti "ma ora dovrò aspettare i canonici 15 minuti di osservazione".  

La differenza tra i vaccini

Crisanti ha ricordato che abbiamo diversi tipi di vaccino in arrivo. "Il primo che si è reso disponibile è quello di Pfizer, seguito da quello di Moderna. Questi sono vaccini a Rna, il 'libretto di istruzioni' del virus, da immaginare come un nastro che si svolge. Solo che in questo vaccino c'è solo un pezzetto di questo nastro, contiene solo l'informazione utile per attivare il sistema immunitario. E' il vaccino a cui mi sottopongo". 

Il vaccino Moderna, invece, "è simile, l'unica differenza che in quest'ultimo c'è uno stabilizzatore, quindi non ha bisogno della catena dell'ultra-freddo, è più facile da distribuire. Seguiranno altri vaccini, come quello di AstraZeneca, che hanno un vettore virale che trasporta un pezzettino di virus. E poi c'è un'altra generazione di vaccini che sono quelli che arriveranno dopo, che di fatto sono basati su proteine del virus. Son tre tipologie di vaccini che arriveranno in sequenza, a causa della loro diversa complessità".

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"Io sono allergico e mi vaccino: state tranquilli"

In tutti i casi il sistema immunitario "viene stimolato da proteine del virus, non dal virus attivo. Di fatto è un vaccino innocuo. Qualcuno potrà sviluppare un po' di dolore al braccio. Qualcuno la febbre, qualcuno reazioni allergica. Voglio tranquillizzare tutti: io sono allergico e me lo faccio. Stiamo tranquilli", ha concluso.

Crisanti ha aspettato il suo turno

"Il professor Crisanti è il testimonial per il vaccino, ma proprio perché oggi è il suo turno. Abbiamo attivato la vaccinazione andando a privilegiare i reparti Covid e l'età anagrafica. È uno dei primi, quindi è uno dei più vecchi", precisa Daniele Donato. E ancora: "Negli ultimi giorni abbiamo trovato una stabilizzazione della domanda di ricovero, e speriamo di poter ospitare i pazienti con tranquillità. Per il nostro personale abbiamo 9.250 dosi di vaccino, per medici e specializzandi. Il 27 e 31 dicembre abbiamo vaccinato 90 persone al giorno, oggi ne vacciniamo 500, e ogni settimana riceveremo 1.250-1.300 dosi. L'adesione e totale".