Cristiano Ronaldo (Ansa)
Cristiano Ronaldo (Ansa)
Eppure Patrick Evra, che era stato compagno di Cristiano Ronaldo al Manchester United dal 2006 al 2009, li aveva messi in guardia: "Non date retta a Cr7 sul cibo". Il terzino francese, fra l’altro ex Juventus, raccontava che era stato invitato a pranzo a casa del compagno ora 36enne che se l’era cavata con un petto di pollo, insalata e acqua. Anche un altro terzino Alex Sandro lo scorso anno a Torino era scappato schifato da casa di Cristiano sempre per colpa di pollo e insalata. Adesso Ronaldo non si accontenta più di tediare i compagni di squadra invitandoli nella sua magione (già cambiata dopo un mese per il troppo rumore causato dal belare di un gregge i pecore della vicina fattoria), ma cerca di imporre la sua rigida dieta – quella che a 36 anni e mezzo gli permette...

Eppure Patrick Evra, che era stato compagno di Cristiano Ronaldo al Manchester United dal 2006 al 2009, li aveva messi in guardia: "Non date retta a Cr7 sul cibo". Il terzino francese, fra l’altro ex Juventus, raccontava che era stato invitato a pranzo a casa del compagno ora 36enne che se l’era cavata con un petto di pollo, insalata e acqua. Anche un altro terzino Alex Sandro lo scorso anno a Torino era scappato schifato da casa di Cristiano sempre per colpa di pollo e insalata. Adesso Ronaldo non si accontenta più di tediare i compagni di squadra invitandoli nella sua magione (già cambiata dopo un mese per il troppo rumore causato dal belare di un gregge i pecore della vicina fattoria), ma cerca di imporre la sua rigida dieta – quella che a 36 anni e mezzo gli permette comunque di fare ancora la differenza in campo (e il suo allenatore ha recentemente ammesso che "il portoghese giocherà tranquillamente fino a quarant’aani" – nello spogliatoio.

Ha dettato le ricette agli chef della società anche se i piatti stavolta sono portoghesi, quelli che lui ha sempre dichiarato di amare di più della sua terra: il Bacalhau a Bràz, preparato con uova e patate, e il Polvo a Lagareiro, bollito e poi grigliato, due specialità succulente, ma che ai palati (non proprio sopraffini) dei campioni dei Red Devils sono già venute a noia. La prima cosa che Ronaldo ha chiesto è stato di togliere dal menù quello che veniva chiamato "il budino del venerdì", un dessert servito a fine cena. Vade retro, ha esclamato alla vista della crema. Se volete trasgredire – ha detto – ecco un avocado. E il frutto esotico è divenuto parte integrale della dieta.

Poi, ovviamente, via dal tavolo alcol e bevande gassate, in linea con ciò che accadde con le povere bottigliette di Coca-Cola durante una conferenza stampa agli Europei. Acqua, solamente acqua è il mantra di Cr7. Che però sta mettendosi contro parecchi giocatori che per ora alzano la voce, ma solo in modo anonimo e con fonti fidate. "Cristiano – dice uno degli oppositori – è molto preso dalle sue proteine, cose come fette di prosciutto e uova". E un compagno: "Questa dieta per lui funzionerà alla grande, ma a noi non piace affatto". Gli chef dei Red Devils al momento proseguono nel seguire le pretese di Ronaldo con il beneplacito della società, ma uno spogliatoio in subbuglio non fa bene a una squadra ambiziosa che ha investito così tante sterline nel suo "craque".

Una prima avvisaglia si è avuta in campo contro l’Aston Villa a Old Trafford: lo United stava perdendo 0-1 e ha avuto un rigore nel finale. Ronaldo si è presentato col pallone sul dischetto, ma è stato fermato da Pogba che glielo ha tolto consegnandolo a un altro portoghese, Bruno Fernandes, che però ha sbagliato. Gli sguardi inferociti di Cr7 hanno fulminato tutti. Ma anche in casa Cristiano comincia ad avere qualche problema: la compagna Georgina ha dichiarato che lei vorrebbe essersi già sposata, ma "qualcun altro non si decide...". Un’allusione che ha fatto molto parlare i giornali di gossip. Se Ronaldo è intestardito nel suo benessere gastronomico, c’è chi non ha visto l’ora di smettere gli scarpini – anche se poi li indossa come allenatore – per uscire da una dieta granitica e monotematica: la bresaola.

Quella di Pippo Inzaghi era un tormentone per i colleghi alla Juventus o al Milan. Adesso, parola della sua compagna Angela Robusti, Inzaghi senior non la vuole vedere neppure da lontano: "Ora mangia tutto anche se in versione light e adora le mie zuppe di verdura". E se Socrates non poteva stare senza birra, che beveva pure durante le partite, Lionel Messi anche a Parigi non ha cambiato alimentazione: frutta e verdura biologica insieme all’olio di oliva e alla frutta secca. In pratica segue il "metodo Poser" che esclude dalla dieta la carne, gli zuccheri raffinati, i latticini e il frumento. Anche se il suo piatto preferito, appena può trasgredire, è l’argentinissimo asado.