Doctors and nurses wearing protective suits and masks as they care for a patient inside the intensive care unit of the Maggiore hospital in Cremona,  northern Italy, 20March 2021. ANSA/Filippo Venezia
Doctors and nurses wearing protective suits and masks as they care for a patient inside the intensive care unit of the Maggiore hospital in Cremona, northern Italy, 20March 2021. ANSA/Filippo Venezia

Venezia, 3 dicembre 2021 - Sono 3.116 i positivi al Covid individuati in Veneto nelle ultime 24 ore, il 3,18% dei tamponi effettuati. Attualmente positivi in isolamento quasi 36mila persone, in costante crescita dagli 8.600 circa dei primi di settembre. Cresce il numero dei ricoverati: oggi 664, 25 in più rispetto a ieri, con 15 posti letto occupati in più in area medica e 10 in più nelle terapie intensive. Nove i decessi.

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"Io ho l'obbligo di dire la verità ai cittadini. Io non ce l'ho con i no vax ma vaccinarsi è la soluzione. Non possiamo continuare a diffondere l'alibi che questo virus si cura a casa. Basta. Il 93% si è curato a casa, ma senza pneumologie e terapie intensive molti sarebbero morti". Così il presidente del Veneto, Luca Zaia, a Radio Anch'io, su Rai1, parlando della decisione delle Ulss venete di non effettuare più tamponi a pagamento per i non vaccinati. "Abbiamo una macchina dei tamponi micidiale - ha spiegato Zaia - ma siamo anche impegnati sul fronte delle vaccinazioni, siamo la regione che vaccina di più in Italia. Abbiamo tanto fronti aperti, 700 pazienti in ospedale Covid. Finiamola con le menate, a parità di contagiati oggi abbiamo un quarto dei ricoverati rispetto all'anno scorso. L'83% di questi sono non sono vaccinati".

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