Padova, 26 marzo 2021 -  Mentre l'Italia continua la corsa alla vaccinazione anti-Covid per anziani e fragili, da Padova arriva la bella notizia: sono nate, da madri immunizzate in gravidanza, le prime due bimbe con anticorpi da coronavirus.
Valentina e Anna sono figlie di due donne medico - un'immunologa di 36 anni e una ginecologa di 37 - che come tali avevano ricevuto il vaccino al settimo trimestre di gravidanza. "Le due bambine sono le prime in Italia nelle quali sono stati isolati gli anticorpi su sangue neonatale alla nascita - sottolinea il dottor Gianfranco Juric Jorizzo, responsabile dell'equipe del servizio di Medicina Prenatale dell'Ulss 6 Euganea - infatti gli studi internazionali, ad oggi, si sono basati solamente sugli anticorpi del cordone ombelicale".

Nessun effetto collaterale

Entrambe le dottoresse, che non erano mai state contagiate dal virus, si sono sottoposte volontariamente a inizio gennaio alla prima dose di vaccino e, a distanza di tre settimane, alla seconda. La gravidanza è andata bene per entrambe, e le mamme non hanno segnalato effetti collaterali dopo l'inoculazione del vaccino. Quanto alle neonate, che alla nascita pesavano circa 3 kg, stanno bene, sono a casa e vengono allattate esclusivamente al seno. 
Il dottor Jorizzo spiega: "Gli studi sono ancora limitati, ma concordi nel suggerire che non ci sono effetti collaterali sulla mamma e sul feto. La vaccinazione quindi potrebbe essere indicata, anche in gravidanza, nelle situazioni con fattori di rischio, come suggerito dalle Società di Ginecologia Italiane lo scorso 2 gennaio. Potenziali rischi e benefici devono essere valutati caso per caso e discussi con il proprio ginecologo affinché la futura mamma possa scegliere consapevolmente. L'infezione con complicanze respiratorie da Covid può determinare un serio pericolo per la donna gravida e il neonato". 

La testimonianza delle mamme

La mamma di Valentina testimonia: "Sono felice che la mia bimba abbia gli anticorpi contro il Coronavirus e quindi sia portatrice di un grande messaggio di speranza. La salute del neonato dipende prevalentemente dalla sua immunità innata e dagli anticorpi materni trasmessi per via transplacentare durante la gravidanza".
E la mamma di Anna aggiunge: "Al terzo trimestre di gravidanza ho ricevuto per mia scelta la vaccinazione contro il Coronavirus, per motivi professionali ma anche da considerazioni personali sull'utilità del vaccino per proteggere me e la mia bambina. Soprattutto verso il termine della gravidanza la funzionalità polmonare è compromessa dall'utero gravido che spinge verso l'alto e in qualche modo l'ostacola, pertanto potrebbe peggiore la gravità dell'infezione delle vie respiratorie. L'infezione da Coronavirus poi nei neonati può essere grave e avere conseguenze importanti: ho tenuto conto dei rischi minimi del vaccino e che molte società internazionali lo incoraggiano, la mia esperienza è stata sicuramente positiva".