Italia in zona rossa: controlli e festa per Pasqua
Italia in zona rossa: controlli e festa per Pasqua

Roma, 2 aprile 2021 - S'avvicina la Pasqua, che in tempi di Covid è 'rossa' e blindata, e intanto procede la campagna vaccinale in Italia, che ha visto un record mai raggiunto prima: 282mila dosi inoculate in 24 ore. E se questa certamente è una buona notizia, da parte delle regioni arriva l'allarme: le  dosi di vaccino iniziano davvero a scarseggiare. Se non arriveranno le 122mila dosi di Astrazeneca previste, il Lazio annuncia un rischio stop, mentre anche il Veneto comincia a chiudere le porte degli hub. E mentre le Regioni attendono il nuovo monitoraggio per i colori (Veneto e Campania sperano di tornare "arancioni"), il Viminale chiede ai prefetti di intensificare i controlli in occasione di Pasqua e Pasquetta (ecco cosa si può fare). 

Covid, il bollettino di oggi in Italia

Vaccinazioni record

La campagna vaccinale in Italia ha toccato il punto  più vicino all'obiettivo di 300 mila dosi inoculate al giorno, fissato per fine mese dal piano nazionale: oltre 282 mila dosi somministrate il 31 marzo. Il problema, alle solite, è il ritardo nella consegna delle dosi (soprattutto di AstraZeneca), che rischia di rallentare il ritmo delle iniezioni. Il commissario all'emergenza Francesco Figliuolo rassicura: "Ieri è stato consegnato in Italia 1 milione di dosi Pfizer, a cui oggi si aggiungono altre 500 mila di vaccini anti-Covid Moderna, mentre tra oggi e domani, arriveranno altre 1 milione 300 mila dosi AstraZeneca".
Intanto il generale dell'emergenza continua il suo tour nelle regioni: in Sardegna - tra i territori con la peggiore performance vaccinale, specie tra gli over 80 - rassicura: "Tra oggi e domani arriveranno oltre 1,3 milioni di dosi di Astrazeneca". Oltre a mezzo milione di Moderna oggi e un milione di Pfizer ieri. Intanto la Regione più grande, la Lombardia con i suoi 10 milioni di abitanti, da domani sarà collegata con Poste Italiane per le prenotazioni e spera di rimediare ai disservizi durati settimane. 
Il messaggio è che le cose stanno finalmente ingranando: dall'insediamento di Mario Draghi le vaccinazioni sono aumentate del 269% (grazie anche all'afflusso più massiccio di dosi). E l'obiettivo della svolta resta sempre lo stesso: vaccinare 500 mila persone al giorno entro fine aprile (nel piano si indicava la settimana 14-22), con priorità ai più anziani e fragili.

AstraZeneca e le dosi mancanti

Ma, appunto, c'è il problema dell'insufficienza di dosi: secondo i calcoli, con gli 8 milioni complessivi annunciati da Figliuolo per il mese appena iniziato si potrebbero vaccinare una media di appena 266 mila persone al giorno. Colpa dei continui tagli e ritardi delle aziende, che da contratto avrebbero dovuto consegnare oltre 28 milioni di dosi nel primo trimestre e ne hanno mandate la metà. Più che altro in realtà la colpa è di AstraZeneca, che ne ha inviate un quarto, rispetto alle stime di dicembre 2020, mentre Pfizer e Moderna hanno alla fine onorato gli impegni. All'appello mancano anche 2 milioni di Curevac, non ancora approvato.

Prenotazioni a rischio

"Le fiale attese lunedì scorso arriveranno forse sabato", fanno sapere dall'amministrazione di Nicola Zingaretti, paventando un congelamento delle prenotazioni. Si procede per ora con il lotto di AstraZeneca dissequestrato dopo il caso dei decessi sospetti. La giunta di Luca Zaia invece rende noto di andare avanti con le dosi di Pfizer rimaste, in attesa di Moderna e AstraZeneca. Zingaretti guarda avanti e annuncia che dal 20 aprile il nuovo monodose Johnson&Johnson sarà somministrato nelle farmacie ai 55-60enni. Dall'azienda statunitense ci si aspetta una svolta nella campagna di massa. "La vaccinazione sta correndo - dice il ministro della Salute Roberto Speranza - e dovunque riusciamo a vaccinare vediamo che c'è un crollo del tasso di contagi". 

Le task force di Figliuolo

Dove finora si è vaccinato di meno, come in Sardegna (circa il 9% degli over 80 con richiamo), Figliuolo promette l'apporto di una task force di 10 medici e 5 infermieri militari, più consistente dei 3-4 membri come quelle inviate in Calabria e in Basilicata. Obiettivo 17 mila somministrazioni al giorno nell'isola. Ben altri numeri, 10 volte tanto, si attendono in Lombardia, in cui dal 9 aprile le categorie estremamente vulnerabili, i disabili e chi li assiste potranno prenotarsi sul portale di Poste. 

Pasqua 'rossa': al via i controlli

Durante le feste di Pasqua, lo sanno anche i sassi, tutte le regioni italiane torneranno in zona rossa per tre giorni. L'ennesimo lockdown per cercare di limitare spostamenti e assembramenti. Per questo il Viminale ha chiesto ai prefetti di intensificare i controlli. Le forze dell'ordine, che saranno in campo con 70 mila unità, dovranno presidiare soprattutto le aree urbane più esposte al rischio di assembramenti, parchi, litorali, arterie stradali e autostradali, stazioni, porti e aeroporti. Un monitoraggio "rigoroso" ma equilibrato - come l'ha definito la ministra dell'Interno, Luciana Lamorgese - per verificare il rispetto delle norme anti-covid che da sabato a lunedì vietano gli spostamenti anche nel proprio comune, se non per andare a trovare parenti o amici in massimo di due persone, con minori di 14 anni conviventi. 

Il monitoraggio del venerdì e i colori

Intanto cresce l'attesa per il consueto monitoraggio del venerdì. Domani i nuovi dati del ministero della Salute su curva pandemica e Rt stabiliranno i nuovi colori delle regioni che, comunque, non potranno più tornare in giallo almeno fino a maggio, così come previsto dal nuovo decreto che entrerà in vigore il 7 aprile. Chi è a un passo dalla "promozione" dal rosso all'arancione è la Campania, mentre il Veneto ci spera. 
Si va invece verso la riconferma dei colori per tutte le altre regioni, anche se la Basilicata, alle prese con diversi focolai e un Rt che di nuovo in crescita, rischia di finire in rosso. Si aggrava la pandemia in Liguria, con il presidente Giovanni Toti che ha disposto la zona rossa nel Ponente ligure, nelle province di Savona e di Imperia, da domani fino a domenica 11 aprile compresa. La provincia di Bolzano, invece, torna rosso scuro sulla mappa aggiornata del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, raggiungendo Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Campania e provincia di Trento.
Il Piemonte, che per la prima volta dopo cinque settimane registra un lieve calo dei contagi, non solo chiude i supermercati a Pasqua e Pasquetta ma impone anche il divieto di raggiungere le seconde case per i proprietari che vivono in un'altra regione.