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17 mag 2022

Covid, il governo: "Insufficiente adesione ai vaccini, rischi". La lettera alle Regioni

"Sistematicamente a rischio le strutture ospedaliere, impegnate, attualmente, nel recupero del trattamento delle patologie differite causa pandemia"

17 mag 2022
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Vaccinazione anti-Covid (Ansa)
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Vaccinazione anti-Covid (Ansa)

Roma, 17 maggio 2022 - Il livello di vaccinazione della popolazione contro il Covid preoccupa il Governo. "Si registra una ancora insufficiente adesione alla schedula vaccinale che delinea il rischio concreto di lasciare esposti allo sviluppo di malattia grave i soggetti più vulnerabili - scrive l'esecutivo in una lettera inviata alle Regioni -. Questa evenienza, oltre a compromettere la salute dei singoli, mette sistematicamente a rischio le strutture ospedaliere, impegnate, attualmente, nel recupero del trattamento delle patologie differite causa pandemia". La missiva è firmata dal segretario generale del ministero della Salute Giovanni Leonardi e dal responsabile dell'Unità per il completamento della campagna, il generale Tommaso Petroni.

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L'andamento delle varianti di Omicron è sotto stretta osservazione. "L'evoluzione del quadro epidemiologico - rileva il documento - mostra una aumentata circolazione del virus, con varianti caratterizzate da maggiore diffusività e minore gravità di espressione clinica. In Italia, in particolare, l'infezione impatta su una popolazione quasi completamente vaccinata tutelata da una risposta anticorpale che protegge comunque rispetto allo sviluppo della malattia grave, come testimoniato dall'andamento dei ricoveri ospedalieri per Covid". In questo contesto, ribadisce la lettera, "acclarata la capacità dei richiami vaccinali di aumentare significativamente la protezione immunitaria, si sollecitano le Regioni e province autonome a: rafforzare con immediatezza le campagne di informazione pubblica sulla utilità delle dosi aggiuntive, declinate per fasce di popolazioni a rischio; coinvolgere direttamente e senza indugi i medici di medicina generale ed i pediatri di libera scelta nella campagna vaccinale; rafforzare da subito il sistema della 'chiamata attiva' dei singoli cittadini interessati alla somministrazione".

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