Due soldatesse. di guardia all’aeroporto militare di Pratica di Mare
Due soldatesse. di guardia all’aeroporto militare di Pratica di Mare
L’hanno chiamata operazione Eos, come la dea greca dell’aurora. Perché sarà grazie ai vaccini che il mondo tornerà a vedere la luce dopo la lunga notte dell’epidemia da Covid 19. Le forze armate hanno accolto la richiesta del commissario straordinario Domenico Arcuri e hanno confermato che – dopo i 35mila uomini e i 2.400 mezzi terrestri impegnati, i 4 covid hospital, gli altrettanti ospedali campali e i 154 drive trough realizzati dall’inizio della seconda ondata – saranno protagoniste anche nella distribuzione e somministrazione dei vaccini. Bollettino Covid del 7 dicembre A coordinare l’operazione sarà il Coi, il...

L’hanno chiamata operazione Eos, come la dea greca dell’aurora. Perché sarà grazie ai vaccini che il mondo tornerà a vedere la luce dopo la lunga notte dell’epidemia da Covid 19. Le forze armate hanno accolto la richiesta del commissario straordinario Domenico Arcuri e hanno confermato che – dopo i 35mila uomini e i 2.400 mezzi terrestri impegnati, i 4 covid hospital, gli altrettanti ospedali campali e i 154 drive trough realizzati dall’inizio della seconda ondata – saranno protagoniste anche nella distribuzione e somministrazione dei vaccini.

Bollettino Covid del 7 dicembre

A coordinare l’operazione sarà il Coi, il Comando operativo interforze. E la base dell’Aeronautica militare di Pratica di Mare, che sorge su 830 ettari, 20 chilometri a sud di Roma, sarà il centro dell’operazione. Un mese di tempo per prepararsi, perché a gennaio, come più volte ricordato, dovrebbe iniziare la distribuzione del vaccino. Le sentinelle controllano il perimetro e le auto dei carabinieri impegnate nella vigilanza esterna già oggi vengono a controllare se qualche curioso si avvicina troppo alla recinzione. Figuriamoci quando arriveranno i sieri. Arcuri ha detto che "i vaccini Pfizer saranno distribuiti direttamente dall’azienda produttrice e conservati nei 300 punti di somministrazione individuati; tutti gli altri saranno convogliati in un grande hub centrale e di qui trasportati in sicurezza". Questo hub, nel quale andranno gli altri sieri – a partire da quelli di AstraZeneca e Moderna – è Pratica di Mare. " La Difesa è pronta ad agire a supporto del Sistema sanitario nazionale per le attività di somministrazione del primo vaccino, di tipo freeze, non appena disponibile", ha annunciato il ministro della Difesa Guerini.

Il contributo sarebbe costituito dalla messa a disposizione di un’aliquota del personale sanitario della Difesa impiegata in specifici Presidi vaccinali della Difesa (Pvd) e di nuclei mobili di vaccinazione laddove sopraggiunga la necessità che i sanitari militari operino nelle Rsa o direttamente nei domicili delle persone più in difficoltà. Il ministro della Difesa ha poi chiarito che quando arriveranno i vaccini di tipo cold sarà coinvolto l’hub nazionale, cioè Pratica di Mare. Secondo il piano in elaborazione, i sieri verranno concentrati nella base, in cui sono disponibili 2 shelter di ampie dimensioni e poi inviati con aerei da trasporto o elicotteri della Difesa verso le destinazioni più lontane (nord, sud Italia e isole) mentre le destinazioni del centro Italia più la Campania e il Molise verranno raggiunte via terra da mezzi dell’esercito che le porteranno dirattemente a destinazione. Al nord, sud Italia e sulle isole una volta giunte via aerea negli hub regionali veranno affidate a mezzi delle forze armate che consegnerano le partite di vaccini ai centri sul territorio.

La Difesa ha dato la sua disponibile al primo stoccaggio del vaccino freeze della Pfizer, ma al momento pare che la multinazionale abbia deciso di fare da sola, distribuendo direttamente ai 300 ospedali che effettueranno la vaccinazione, e abbia chiesto solo una scorta, che potrebbe essere affidata ai carabinieri.