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30 gen 2022

Covid, Agenas: "Cala al 16% l'occupazione delle terapie intensive"

La situazione dei reparti intensivi di tutte le regioni: 11 sono in miglioramento. Fermi al 30% i reparti non critici 

30 gen 2022
Health workers wearing overalls and protective masks in the intensive care unit of the Covid intensive care unit of the GVM ICC hospital of Casal Palocco near Rome, Italy, 21 January 2022. ANSA/GIUSEPPE LAMI
Agenas, scende al 16% l'occupazione delle terapie intensive (Ansa)
Health workers wearing overalls and protective masks in the intensive care unit of the Covid intensive care unit of the GVM ICC hospital of Casal Palocco near Rome, Italy, 21 January 2022. ANSA/GIUSEPPE LAMI
Agenas, scende al 16% l'occupazione delle terapie intensive (Ansa)

Roma, 30 gennaio 2022 - Scende al 16% la media di occupazione nelle terapie intensive in Italia. È l'ultimo aggiornamento diffuso da Agenas, l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari e regionali, con dati riferiti alla situazione del 29 gennaio da cui emerge che la presenza di malati affetti da Covid-19 nei reparti di terapia intensiva è in calo in 11 regioni e il valore medio nazionale si è ridotto di 1 punto percentuale, al 16% di posti occupati. Rimangono, invece, stabili i reparti non critici, fermi al 30%. 

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I dati delle regioni

Le regioni che presentano un miglioramento nei reparti di terapia intensiva sono l'Abuzzo (-2% ora al 20% di occupazione), la Basilicata (-2% ora al 6%), la Campania (-1% ora 11%), l'Emilia Romagna (-1 16%), la Liguria (-1%, 17%), la provincia autonoma di Bolzano (-1% 11%), la provincia autonoma di Trento (-1% 27%), il Piemonte (-2% 19%), la Puglia (-1% ora 12%), la Toscana (-1%, ora 19%) e il Veneto (-1% ora 16%). Salgono, invece, la Calabria (+1 16%), il Friuli-Venezia Giulia (+2%, 24%), le Marche (+2, 24%) la Valle d'Aosta (+3%, 21%) e l'Umbria (+2%, 9%).

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I colori delle regioni 

Il valore di occupazione delle tarapie intensive è uno dei parametri usati per decidere i cambiamenti nelle misure restrittive nelle regioni secondo la scala di colori bianco, giallo, arancione e rosso. E dopo tanti cambi di colore nelle ultime settimane causati dalla diffusione di Omicron, le regioni e province autonome sembrano aver raggiunto la stabilità con tutte che dovrebbero mantenere uguali i colori dell'ultima settimana: 12 in zona gialla, 5 in arancione e 3 in bianca.

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Nel dettaglio: Valle d'Aosta, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Abruzzo e Sicilia sono in zona arancione; Lombardia, province autonome di Trento e Bolzano, Veneto, Emilia Romagna, Liguria, Marche, Lazio, Puglia, Campania, Sardegna e Calabria in giallo; infine in zona bianca Umbria, Molise e Basilicata. È quanto emerge dai dati degli indicatori decisionali dell'ultimo monitoraggio della cabina di regina Iss-ministero della Salute aggiornati al 27 gennaio.

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