Domenico Arcuri e Francesco Boccia (Ansa)
Domenico Arcuri e Francesco Boccia (Ansa)

Roma, 29 ottobre 2020 - "Oggi dobbiamo dare un messaggio chiaro al Paese e tranquillizzare i cittadini: sono immediatamente attivabili in tempo reale oltre 10.300 posti di terapia intensiva, tra quello già attivi nelle singole Regioni e quelli attivabili grazie ai materiali inviati dal commissario". E' quanto sottolineato dal ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Francesco Boccia, durante la riunione operativa che ha convocato con il commissario straordinario per l'emergenza Coronavirus Domenico Arcuri e i presidenti delle regioni.  "Già ad aprile - ha ricordato il ministro - nel picco dell'emergenza, avevamo toccato 9.500 posti di terapia Intensiva". E, "da febbraio ad oggi, il governo ha distribuito 1,5 miliardi di materiali consumabili e 850 mila materiali non consumabili come attrezzature e materiali per le terapie intensive e sub".

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Ed è poi Arcuri a spiegare: "Abbiamo inviato una mail alle Regioni con la richiesta dei fabbisogni per le terapie intensive, in modo da poter alleggerire il carico negli ospedali. Appena avremo raccolto i loro riscontri procederemo con una nuova distribuzione di materiali". Al momento,  ha aggiunto il commissario, "in base ai materiali già inviati nei mesi precedenti dalla struttura commissariale, sono attivabili ancora 1.445 posti di terapia intensiva e le Regioni si stanno già attrezzando per attivarli; sono già nelle disponibilità altri 1.849 ventilatori pronti per la distribuzione. Dai dati in nostro possesso la percentuale dei pazienti in terapia intensiva rispetto ai posti letto attivati è pari al 22% ,che scende al 18% attivando tutte le postazioni attivabili".

Sui test molecolari, invece, "è già pronta una nuova richiesta d'acquisto, ma serve identificare il quantitativo per evitare di comprare una dotazione che poi nei fatti non viene utilizzata, per questo chiediamo un riscontro alle Regioni - ha proseguito Arcuri -. Per i test antigenici è stata conclusa l'acquisizione di altri 10 milioni di test rapidi su tampone nasofaringeo". Sui tamponi, invece, è già stato inviato il contratto per un'ulteriore fornitura di 1.2 milioni a settimana" e "ieri abbiamo raggiunto un picco di 199mila tamponi processati - ha continuato -, 15 milioni in totale dall'inizio dell'emergenza. Il paese oggi, in base al fabbisogno inviato dalle singole Regioni, è stato messo nelle condizioni di poter fare oltre 500mila test al giorno, di cui 300mila molecolari al giorno; decidiamo insieme alle Regioni, in base anche alla reale possibilità  di effettuarli, se procedere su questa linea o se preferite modificare ad horas il fabbisogno; in questo caso, comunicatecelo e adattiamo le forniture".

E il ministro Boccia ha poi concluso richiamando il "massimo impegno" per chi è in ospedale e per chi è malato, dunque "tutti al lavoro e senza polemiche, che nessuno capirebbe e sarebbero imperdonabili".