Si temono contagi tra i parlamentari
Si temono contagi tra i parlamentari

Il rischio di cento potenziali contagiati o "appiedati" dalla quarantena tra i grandi elettori ha spinto la politica a interrogarsi se abbia o meno senso modificare almeno in parte le regole di voto per l’elezione del presidente della repubblica che come ormai sappiamo inizieranno il 24 gennaio alle 15. In un primo momento gli uffici del presidente della Camera Roberto Fico (l’"autorità" che nel corso delle elezioni presidenziali ha l’ultima parola su tutto) avevano fatto trapelare una sostanziale indisponibilità a qualsiasi modifiche delle procedure, adottate in maniera identica dal 1948 a oggi. Poi il crescere del contagio, il fatto che possano esserci numerosi grandi elettori impossibilitati a votare ha ammorbidito in qualche modo il fronte. Niente di ufficiale, ma insomma pare che qualche novità possa esserci. Tra le richieste avanzate alla presidenza della Camera (il cui ufficio di presidenza si riunirà stamani insieme a quello del Senato per una decisione) è la possibilità di far votare i grandi elettori "a distanza", se pure nel palazzo della Camera. Sfruttando cioé altri uffici di Montecitorio o prevedendo percorsi "protetti" per i grandi elettori contagiati o in quarantena.