Coronavirus, gli ultimi dati della Fondazione Gimbe
Coronavirus, gli ultimi dati della Fondazione Gimbe

Roma, 23 dicembre 2020 - Alla vigilia dei giorni 'rossi' istituiti dal ntorno a Decreto Natale, ecco il monitoraggio della Fondazione Gimbe sulla pandemia di Coronavirus in Italia nell'ultima settimana: dal 16 al 22 dicembre si rileva un leggero rallentamento nella crescita dei nuovi casi. Si riduce la pressione sugli ospedali, ma l'area medica e le terapie intensive rimangono sopra soglia di saturazione rispettivamente in 9 e 8 regioni. In lieve riduzione il numero dei decessi, che sfiorano comunque i 4.000 in una settimana

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I dati Covid della settimana

In dettaglio, il monitoraggio segnala una lieve flessione dei nuovi casi (106.794 vs 113.182), a fronte di una sostanziale stabilità dei casi testati (465.534 vs 462.645) e in linea con la riduzione del rapporto positivi/casi testati (22,9% vs 24,5%). Si riducono del 9,2% i casi attualmente positivi (605.955 vs 667.303) e, sul fronte degli ospedali, diminuiscono ricoveri con sintomi (24.948 vs 27.342) e terapie intensive (2.687 vs 3.003); in calo anche i decessi (3.985 vs 4.617). 

Confronti con la settimana scorsa

Rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni: decessi: 3.985 (-13,7%); terapia intensiva: -316 (-10,5%); ricoverati con sintomi: -2.394 (-8,8%); nuovi casi: 106.794 (-5,6%); casi attualmente positivi: -61.348 (-9,2%); casi testati +2.889 (+0,6%); tamponi totali: 28.289 (+2,6%).  

"Frenata del contagio sempre meno evidente"

"I dati di questa settimana - dichiara Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe - confermano che la frenata del contagio è sempre meno evidente, come documentato dalla stabilizzazione dei rapporti positivi/casi testati e positivi/tamponi totali, dalla modesta riduzione dell'incremento percentuale dei casi totali (57% vs 6,4%) e dalla lieve flessione dei nuovi casi settimanali (-5,6%)". Se le situazioni regionali sono piuttosto eterogenee, è evidente che in generale le misure di contenimento introdotte con il Dpcm del 3 novembre 2020 stanno esaurendo i loro effetti".

Tendenza invertita in 6 regioni

"L'incremento percentuale dei casi infatti - afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi sanitari della Fondazione Gimbe - che la scorsa settimana era in flessione in tutto il Paese, questa settimana ha invertito la tendenza in 6 Regioni". Per quanto riguarda i ricoveri, continua la lenta discesa delle curve , ma l'occupazione da parte di pazienti Covid supera ancora la soglia del 40% nei reparti di area medica in 9 Regioni e quella del 30% nei reparti di terapia intensiva in 8 Regioni. 
La curva dei decessi sale in maniera meno ripida, ma il numero è ancora molto elevato e sfiora i 4.000.  

Vaccino e variante Covid: gli effetti

"Al di là del potenziamento delle misure restrittive per il periodo di Natale - continua Cartabellotta - due fattori influenzeranno nei prossimi mesi l'evoluzione della pandemia nel nostro Paese: l'avvio della campagna vaccinale e la diffusione della variante Gb recentemente isolata". Considerato "che le risposte a questi interrogativi non arriveranno tutte in tempi brevi  - conclude Cartabellotta - occorre rivalutare complessivamente il piano di gestione pandemica, rafforzando ulteriormente le misure di contenimento dell'epidemia, incluso il tracciamento dei casi positivi alla nuova variante".
Infatti, "l'Organizzazione mondiale della sanità e l'Ecd raccomandano di potenziare gli sforzi per controllare e prevenire la diffusione del virus sia con l'intensificazione delle attività di testing & tracing e di sequenziamento virale, sia continuando a sensibilizzare la popolazione sull'importanza delle misure di distanziamento sociale e sull'uso delle mascherine. Anche perché, come ribadito ieri dall'Aifa, la vaccinazione individuale non potrà conferire alcuna ''patente di libertà'".