Covid: la mappa Ecdc del 30 settembre
Covid: la mappa Ecdc del 30 settembre

Bruxelles, 30 settembre 2021 - I dati sul Covid in Italia continuano a migliorare. Nella nuova mappa dell'Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, sulla diffusione del contagio del Coronavirus, resta in rosso solo la Calabria (la settimana scorsa lo erano anche Basilicata e Sicilia). Tornano in verde, invece, Sardegna, Abruzzo e Liguria che si uniscono così a Valle d'Aosta, Lombardia, Piemonte e Molise. E' in arancione il resto della Penisola così come buona parte dell'Europa, esclusa la Germania dove il rosso è ancora il colore prevalente.

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L'Ecdc lancia anche un'allarme: i paesi dell'Ue che non hanno ancora raggiunto una copertura vaccinale contro il Covid-19 sufficientemente elevata, che stanno pianificando di allentare le restrizioni nelle prossime due settimane, corrono un alto rischio di subire un aumento significativo di casi, ricoveri e mortalità da oggi fino alla fine di novembre.

"Il rischio di un aumento significativo di casi, ricoveri e mortalità per i prossimi due mesi rimane a causa della circolazione del virus molto elevata e gli individui vulnerabili completamente vaccinati sono ancora a rischio di contrarre infezioni con esiti gravi", scrive l'agenzia europea. 

"Finora, solo il 61% della popolazione totale nell'Ue è stato completamente vaccinato e solo tre Paesi (Malta, Portogallo, Islanda) hanno vaccinato piu' del 75% della loro popolazione totale. C'è una notevole variazione nell'assorbimento del vaccino tra Paesi e all'interno delle regioni, con il risultato che grandi proporzioni della popolazione dell'Unione rimangono suscettibili al contagio", sostiene ancora l'Ecdc.

"Le previsioni mostrano che una combinazione di un'elevata copertura vaccinale e un'efficace riduzione dei contatti è fondamentale per ridurre il rischio di un elevato carico di Covid-19 sui sistemi sanitari quest'autunno", afferma Andrea Ammon, direttore dell'Ecdc. "I Paesi dovrebbero sforzarsi continuamente di aumentare la propria copertura vaccinale in tutte le fasce di età ammissibili, indipendentemente dagli attuali livelli di copertura vaccinale, per limitare il carico di infezioni rappresentato dalla variante Delta. A seconda della situazione epidemiologica locale, potrebbero essere necessari anche restrizioni fino alla fine di novembre", continua.