Roma, 15 luglio 2021 - Rimanere bloccati in vacanza all'estero per Covid è quanto sta succedendo in alcuni casi agli italiani in villeggiatura. Gli ultimi, in ordine di tempo, sono una quindicina di studenti veneti, in isolamento in Grecia, sull'isola greca di Ios, perché alcuni sono risultati positivi al virus, e altri 15 ragazzi bloccati a Corfù. Prima di loro i casi di Malta e Dubai (dove ora i positivi sono saliti a 210).

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Ios

Il gruppetto di Ios avrebbe dovuto fare ritorno dal loro viaggio, intrapreso per festeggiare la maturità, si legge sul Gazzettino, l'altro ieri sera in aereo a Tessera (Venezia). Ma visto i risultati dei tamponi i giovani hanno deciso di mettersi in auto isolamento, e non sanno ancora quando potranno far rientro a casa. Le famiglie sono preoccupate perchè i ragazzi avrebbero riferito che le autorità greche non hanno fornito loro informazioni, né alcun supporto logistico o controllo. I giovani sono tutti stati vaccinati almeno una volta, ma l'allerta è scattato quando una ragazza del gruppo ha iniziato ad accusare un leggero malessere, con febbre:  i tamponi hanno confermato che 5 di loro sono positivi al Covid.

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Corfù

Un gruppo di 15 giovani di Pescara è bloccato in hotel sull'isola di Corfù, in Grecia, dopo che sei di loro sono risultati positivi al Covid-19. I ragazzi, dopo aver effettuato il test, sono stati visitati in ospedale e mandati in un Covid Hotel. Oltre ai sei positivi, nello stesso hotel sono alloggiati anche altri 8 giovani parte della stessa comitiva, in quarantena.
Della vicenda si è interessato anche il Comitato Cura Domiciliare Covid-19, contattato dai genitori di tre dei giovani positivi a Corfù. "Grazie ai farmacisti del gruppo e ai medici, i farmaci utili saranno a breve consegnati in hotel - afferma Erich Grimaldi, presidente del Comitato - ovvero integratori, antinfiammatori, ma soprattutto grazie al professore greco Giannoulopoulos, che fa parte della nostra rete, stiamo per far consegnare antibiotici e altro per cui era necessaria la ricetta". 
Inoltre, a chiedere supporto al Comitato dopo il tampone positivo, è stata anche una donna italiana da Atene, un'altra cittadina italiana bloccata a Cipro da oltre due settimane con sintomi, ancora in attesa di tampone. 

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Dubai

Restano bloccati a Dubai i circa 300 studenti italiani, compresi numerosi pugliesi, partiti lo scorso 30 giugno, vincitori di una vacanza studio organizzata dall'Inps in collaborazione con Accademia Britannica, tour operator specializzato nel turismo studentesco in Italia e all'Estero. Gli 11 casi iniziali di contagio Covid sono vertiginosamente aumentati dopo i risultati del doppio tampone: attualmente i positivi sarebbero  210. Non ci sarebbe alcun caso di particolare gravità. 
La situazione viene monitorata dal Consolato Italiano a Dubai. Annullato il viaggio di ritorno previsto ieri, con comunicazione data alle famiglie, i ragazzi in queste ore vengono assistiti da un'apposita task force di medici e paramedici. Si sta provvedendo a dividere i positivi dai negativi, in due strutture separate, attrezzando appositi spazi in comune per cercare di rendere meno traumatico il soggiorno forzato. 

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Malta

A Malta gli italiani bloccati in quarantena sono circa 150, di cui solo alcuni maggiorenni. Almeno 50 sono positivi, gli altri sono in isolamento per essere entrati in contatto con i compagni infetti. I giovani sono bloccati in quarantena obbligatoria in un Covid hotel, senza adeguata assistenza, denunciano le famiglie. Ed il caso è arrivato anche in Parlamento con un'interrogazione urgente della senatrice Laura Garavini (Iv) al ministro degli Esteri Luigi Di Maio, perché si attivi. La Farnesina è in pressing per sbloccare la situazione, ma è stato grazie a una mamma che si è attivato il Comitato Cura Domiciliare Covid-19 per recapitare ai ragazzi malati ricette e farmaci.

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Farnesina

Sul tema del rischio che gli italiani in vacanza potrebbero rimanere bloccati all'estero la Farnesina ieri ha pubblicarto una nota: "Da gennaio 2020, perdura in tutto il mondo l'emergenza sanitaria causata da COVID-19. Tutti coloro che intendano recarsi all'estero, indipendentemente dalla destinazione e dalle motivazioni del viaggio, devono considerare che qualsiasi spostamento, in questo periodo, può comportare un rischio di carattere sanitario. In particolare, nel caso in cui sia necessario sottoporsi a test molecolare o antigenico per l'ingresso in Italia o per il rientro nel nostro Paese da una destinazione estera, si rammenta che i viaggiatori devono prendere in considerazione la possibilità che il test dia un risultato positivo". Prosegue la nota: "In questo caso, non è possibile viaggiare con mezzi commerciali e si è soggetti alle procedure di quarantena e contenimento previste dal Paese in cui ci si trova. Tali procedure interessano, con alcune possibili differenze dovute alle diverse normative locali, anche i cosiddetti "contatti" con il soggetto positivo, che sono ugualmente sottoposti a quarantena/isolamento dalle autorità locali del Paese in cui ci si trova e che, a tutela della salute pubblica, potranno far rientro in Italia al termine del periodo di isolamento previsto. Si raccomanda, pertanto, di pianificare con massima attenzione ogni aspetto del viaggio, contemplando anche la possibilità di dover trascorrere un periodo aggiuntivo all'estero, nonchè di dotarsi di un'assicurazione sanitaria che copra anche i rischi connessi a COVID-19". 

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