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9 mag 2022

Covid, Pregliasco: in Italia 20 milioni di contagi in autunno. "La mascherina può tornare"

Il virologo: "Forse da prevedere qualche restrizione. Vaccino raccomandato nelle stesse modalità dell'antinfluenzale"

9 mag 2022
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Fabrizio Pregliasco (Ansa)
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Fabrizio Pregliasco (Ansa)

Roma, 9 maggio 2022 -  Covid-19, solo poco più di una settimana fa abbiamo detto addio a Green Pass e mascherine al chiuso, ma si parla già di una possibile inversione di marcia in autunno. Se le previsioni sono giuste, l'Italia si deve preparare a un'ondata di 20 milioni di casi dopo l'estate, per colpa delle sottovarianti di Omicron. Vaccini, mascherine, restrizioni: cosa ci possiamo aspettare? 

L'elemento che "inquieta" in questa fase dell'epidemia di Covid-19, con la crescente circolazione di sottovarianti Omicron super trasmissibili e immunoevasive, è "la possibilità di reinfettarsi anche se guariti o coperti dal vaccino". La protezione conferita dall'iniezione-scudo, "se cala nei confronti del contagio, si mantiene ancora per quanto riguarda gli effetti più pesanti della malattia. Ma la vaccinazione andrà rinforzata periodicamente con i nuovi prodotti aggiornati", e "istaneamente con quelli attuali per i soggetti più fragili ai quali è stata suggerita una quarta dose subito". Lo spiega il virologo Fabrizio Pregliasco, docente all'università Statale di Milano, dopo l'allarme lanciato dagli Usa su un'ondata da 100 milioni di casi in autunno-inverno e dopo che il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha prospettato la possibilità di un booster esteso in autunno con nuovi vaccini.

La priorità per ora rimane il completamento della terza dose e la somministrazione della quarta a over 80, ospiti delle Rsa e 60-79enni con patologie che li rendono particolarmente vulnerabili. "Poi la speranza è che i dati" delle sperimentazioni in corso sui vaccini aggiornati "ci permettano di disporre di nuovi prodotti efficaci contro Omicron". Quando li avremo, "continuo a dire - ripete il virologo - che la vaccinazione periodica di rinforzo dovrà essere come quella antinfluenzale: con una raccomandazione per i fragili e per i gruppi più esposti, quali il personale sanitario e i servizi essenziali. Eventualmente si può immaginare anche un'offerta generalizzata per tutti, ovviamente valutando, per le persone a minor rischio, se la vaccinazione potrà essere gratuita o dovrà prevedere un co-pagamento".

Se è realistica la previsione degli Usa, che per la stagione autunno-inverno si aspettano oltre 100 milioni di casi Covid per le sottovarianti di Omicron, rapportando il dato alla popolazione italiana si può ipotizzare che "in autunno ci sarà un'ondata di 20 milioni di contagi, un terzo degli italiani. Lo dico perché sarà utile saperlo prima per essere preparati", precisa il docente. Ma attenzione a leggere bene questa cifra che sembra abnorme, avverte l'esperto. "Bisogna considerare innanzitutto - chiarisce - che già oggi ci sfuggono le dimensioni reali del contagio, perché le stime ci dicono che i casi giornalieri sono 2-2,5 volte più di quelli rilevati dai bollettini, e quindi probabilmente il 40-50% della popolazione si è in qualche modo infettato. Inoltre, teniamo presente che la grande maggioranza delle infezioni è asintomatica". In ogni caso, Pregliasco conferma la possibilità di reintrodurre qualche restrizione come l'obbligo di mascherina in certi casi d'autunno, se sarà necessario. 

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