Festa Erasmus, immagine generica (FotoSchicchi d'archivio)
Festa Erasmus, immagine generica (FotoSchicchi d'archivio)

Roma, 30 gennaio 2021 - In tempi di Covid, con l'Italia divisa in zone (ma da lunedì quasi tutte le regioni sono in fascia gialla) monta l'esasperazione contro le ferree regole su distanziamenti, chiusure e spostamenti. E c'è chi sgarra, rischiando pesanti multe. E' il caso della festa Erasmus ai quartieri spagnoli di Napoli, che è costata la multa a 42 ragazzi, e del ristorante di Roma aperto in barba ai divieti, che ora dovrà rimanere chiuso per 5 giorni. Per non parlare dell'assembramento di scommettitori all'ippodromo Capannelle.

Sono solo alcuni casi: in tutto ieri le forze di polizia impegnate nelle verifiche del rispetto delle norme anti Covid hanno controllato in tutta Italia 106.806 persone, delle quali 1.302 sanzionate amministrativamente e 13 denunciate per aver violato la quarantena. Secondo i dati resi noti dal Viminale, sempre ieri le verifiche hanno riguardato anche 15.039 tra esercizi commerciali e attività, con 88 titolari sanzionati e 34 chiusure.

Zona gialla e arancione: le regole

Rt Italia a 0.84; i dati regione per regione

La festa Erasmus clandestina

I Carabinieri hanno chiuso temporaneamente un'attività con fini culturali e ricreativi in via nuova Santa Maria Ognibene, a Napoli, dopo aver stoppato una festa clandestina di giovani dell'Erasmus. Poco prima di mezzanotte, dopo una chiamata al 112, i militari si sono recati sul posto e hanno trovato una moltitudine di ragazzi che festeggiavano un compleanno.
C'è stato un fuggi fuggi generale ma alla fine - con difficoltà, dato anche il rischio di contagio - i carabinieri sono riusciti a identificare tutti i ragazzi: si trata principalmente di giovani studenti stranieri del progetto Erasmus che stavano festeggiando il 27esimo compleanno di uno di loro. Tutti sono stati multati per la violazione delle normative anti contagio. E' stato anche multato il locatario del centro culturale, un 47enne di origini domenicane. 

Roma, ristorante chiuso per 5 giorni

Nel Lazio arancione, ieri sera 57 persone erano a cena in un ristorante della capitale in barba a tutte le norme. E' intervenuta la polizia, che ha chiuso per 5 giorni il locale (e ora che si va in zona gialla avrebbe potuto riaprire), multando tutti i presenti.
Intorno alle 21.50 gli agenti sono intervenuti in via Portuense dove era stata segnalata la presenza di numerose persone all'interno del locale: tutte identificate e multate le 57 persone presenti. Per il titolare inoltre è stata disposta la chiusura dell'esercizio per 5 giorni per inosservanza alla normativa vigente relativa alle disposizioni anticovid. 
Un ulteriore provvedimento sarà notificato al proprietario per l'accertata presenza nel locale di un dipendente senza regolare contratto di lavoro e per l'impianto di videosorveglianza non a norma. 

Ippodromo Capannelle: 70 multati

"Febbre da cavallo" più forte anche della paura del Covid: sono oltre 70 le persone sorprese ieri all'interno del ristorante dell'Ippodromo Capannelle, intente a mangiare e a scambiarsi informazioni legate all'esercizio delle scommesse clandestine. Gli agenti sono entrati in abiti civili all'interno della struttura, dove era in programma una corsa di cavalli denominata "Galoppo", scoprendo la presenza di un consistente numero di persone all'interno dell'area ristoro, proprio davanti la tribuna centrale. 
Il bar ristorante, in totale disprezzo dei divieti imposti, era aperto e gli avventori consumavano liberamente il pranzo a "prezzo fisso". Quando il gestore del locale si è reso contro di avere di fronte la polizia, giunta poi anche in uniforme, ha tentato di allertare i presenti gridando "stanno arrivando le guardie, sbrigateve c'è n'esercito de guardie", innescando un tentativo di fuga da parte dei presenti. I poliziotti, però nel frattempo avevano circondato l'area e sono riusciti a intercettare e identificare la maggior parte degli avventori, oltre 70, tutti sanzionati.