Il ministro Roberto Speranza intervistato da Mara Venier (Ansa)
Il ministro Roberto Speranza intervistato da Mara Venier (Ansa)

Roma, 21 marzo 2021 - Coma sarà la nostra seconda estate al tempo del Coronavirus? Potremo viverla con meno restrizioni risetto a questi giorni che ci portano a Pasqua con un Italia divisa tra zona rossa e zona arancione? Il miistro della Salute, Roberto Speranza è convinto di sì. Intervistato a Domenica In, Speranza - da sempre capofila dell'area rigorista del governo - lascia filtrare parole di un cauto ottimismo.

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Il bollettino di oggi 21 marzo

"Per l'estate sono ottimista, sono stato sempre quello più duro e realista che era costretto a dire sempre la verità, ma ora ci sono le ragioni per guardare con più fiducia alle prossime settimane. Questo però è ancora un momento difficile, dobbiamo conservare tutte le precauzioni ma con il passare delle settimane la situazione andrà gradualmente a migliorare, e già in primavera e poi nel corso dell'estate vedremo un miglioramento significativo. Sicuramente faremo un'estate diversa rispetto al periodo attuale. Ma non ci sarà un momento X, sarà un percorso graduale".

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Il ministro ha poi affrontato altri temi, primo fra tutti quello dei vaccini: "Io aspetterò il mio turno, ho 42 anni, sarò prontissimo a fare il vaccino AstraZeneca". Più in generale sui tempi della campagna vaccinale, Speranza ha detto: "Con le Regioni stiamo lavorando per accelerare il più possibile. All'inizio c'era un problema di disponibilità di dosi, ora le cose cambiano. Nel secondo trimestre ci aspettiamo 50 milioni di dosi, di cui 7 del monodose Johnson & Johnson, nel terzo trimestre altre 80 milioni di dosi. Ci sono le condizioni per superare le differenze tra territori".