Roma, 4 novembre 2021 - Il consueto rapporto Gimbe del giovedì conferma quanto emerse negli ultimi giorni: aumentano ancora i nuovi casi (+16,6%) e i ricoveri (14,9%), s'inverte la tendenza delle terapie intensive (+12,9%), scendono ancora i nuovi vaccinati (-39,6%). L'epidemia peggiora, anche se frenata, rispetto all'autunno dello scorso anno dalle inoculazioni effettuate durante l'estate. 

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Il monitoraggio della Fondazione (riferito alla settimana del 27 ottobre-2 novembre) segnala che nessuna Regione supera le soglie del 15% per l'occupazione dei reparti di area medica e del 10% per l'area critica di terapia intensiva. In aumento i casi attualmente positivi (84.447 vs 75.046), le persone in isolamento domiciliare (81.070 vs 72.101), i ricoveri con sintomi (2.992 vs 2.604) e le terapie intensive (385 vs 341). Rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni: decessi: 257 (+3,2%), di cui 15 riferiti a periodi precedenti; terapia intensiva: +44 (+12,9%); ricoverati con sintomi: +388 (+14,9%); isolamento domiciliare: +8.969 (+12,4%); nuovi casi: 29.841 (+16,6%); casi attualmente positivi: +9.401 (+12,5%).

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Vaccinazioni, a che punto siamo

Le coperture vaccinali con almeno una dose di vaccino sono inoltre molto variabili nelle diverse fasce di età: dal 97,1% degli over 80 al 73,5% della fascia 12-19. In generale, rispetto alla settimana precedente, gli incrementi sono sempre più modesti: il numero di vaccinati con almeno una dose cresce dello 0,6% nella fascia anagrafica 12-19, dello 0,4% nelle fasce anagrafiche 20-29 e 30-39, dello 0,3% nella fascia 40-49, dello 0,2% nella fascia 50-59, mentre negli over 60 l'incremento non supera lo 0,1%. Quanto, infine, alle forniture di vaccini, al 3 novembre risultano consegnate 99.784.168 dosi: "In assenza di nuove forniture, per la terza settimana consecutiva si riducono le scorte di vaccini a mRNA, che si attestano a quota 9,9 milioni di dosi. La necessità di accelerare la somministrazione delle terze dosi e la progressiva estensione della platea dei candidati alla dose booster - spiega Gimbe - richiedono un numero consistente di dosi: per questo è fondamentale conoscere il piano delle forniture per i prossimi mesi, di cui al momento non esistono dati ufficiali".

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