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10 dic 2021

Covid, Iss dati: sale incidenza, Rt a 1.18. Crescono ricoveri e terapie intensive

L'ultimo monitoraggio della cabina di regia: 20 Regioni a rischio moderato, 5 alto. Forte aumento casi non associati a catene contagio

10 dic 2021
Health workers wearing overalls and protective masks in the intensive care unit of the Tor Vergata hospital during the second wave of the Covid-19 Coronavirus pandemic, Rome, Italy, 26 November 2020. 
ANSA/GIUSEPPE LAMI
Sanitari all'interno di un reparto Covid (Ansa)
Health workers wearing overalls and protective masks in the intensive care unit of the Tor Vergata hospital during the second wave of the Covid-19 Coronavirus pandemic, Rome, Italy, 26 November 2020. 
ANSA/GIUSEPPE LAMI
Sanitari all'interno di un reparto Covid (Ansa)

Roma, 10 dicembre 2021 - Sale ancora l'incidenza dei casi Covid in Italia. Rispetto all'ultima settimana, infatti, il dato si attesta a 176 casi per centomila abitanti (contro i 155 degli ultimi sette giorni). È in lieve calo, invece, l'indice Rt, per la seconda settimana consecutiva, attestandosi a 1,18 (contro 1,20 di sette giorni fa e 1,23 di quelli precedenti). Sono questi i dati della cabina di regia per il monitoraggio settimanale, forniti dall' Iss e relativi al periodo 16- 29 novembre 2021.

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Sommario

In questo quadro, l'Istituto Superiore di Sanità spiega che crescono ancora anche i ricoveri e le terapie intensive, che raggiungono rispettivamente il 10,6% e l'8,5%. Parametri che necessitano di essere tenuti sotto controllo, perchè decisivi per il passaggio di colore: ricordiamo infatti che, per far scattare il salto di fascia dal bianco al giallo (qui le regioni che rischiano), occorrore sforare le soglie di occupazione di posti letto nei reparti ordinari e in rianimazione, rispettivamente del 15 e 10%, mentre l’incidenza settimanale dei contagi dev’essere superiore ai 50 casi ogni 100mila abitanti.

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Cresce ancora l'incidenza, lieve calo dell'Rt

"L'incidenza settimanale a livello nazionale - sottolinea l'Istituto Superiore di Sanità - continua ad aumentare: 176 per 100mila abitanti (03/12/2021-09/12/2021) vs 155 per 100mila abitanti (26/11/2021-02/12/2021), dati flusso Ministero Salute. Nel periodo 16 novembre - 29 novembre 2021, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,18 (range 1,06 - 1,24), leggermente in diminuzione rispetto alla settimana precedente ma al di sopra della soglia epidemica. E' in diminuzione, ma ancora sopra la soglia epidemica, l'indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (Rt = 1,07 (1,03-1,11) al 29/11/2021 vs Rt = 1,09 (1,05-1,12) al 23/11/2021)".

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In salita occupazione reparti ordinari e intensive

Ancora in salita il tasso di occupazione dei posti letto negli ospedali italiani. Secondo i dati settimanali in esame della cabina di regia, resi noti dall' Iss, "il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 8,5% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 09 dicembre) vs il 7,3% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 02 novembre). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 10,6% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 09 dicembre) vs il 9,1% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 02 dicembre)".

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Cinque regioni a rischio alto

Nell'ultima settimana di monitoraggio, 20 Regioni risultano classificate a rischio moderato. Tra queste, cinque sono ad alta probabilità di progressione a rischio alto. Solo una regione (Molise) è classificata a rischio basso. Si evince inoltre che 12 Regioni riportano un'allerta di resilienza.

"Aumento casi non associati a catene contagio"

È "in forte aumento il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (37.278 vs 30.966 della settimana precedente)", aggiunge l'Iss. "La percentuale dei casi rilevati attraverso l'attività di tracciamento dei contatti - riferisce ancora l'Istituto - è in aumento (34% vs 33% la scorsa settimana). E' in diminuzione la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (40% vs 45%), mentre sale la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (26% vs 22%)".

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