"Se rendiamo l’iscrizione a palestre e piscine dietro prescrizione medica detraibile dalla dichiarazione dei redditi per tutti, come i farmaci tradizionali, possiamo riuscire a incentivare le persone a muoversi con grande beneficio per la loro salute e, al tempo stesso, ad accelerare la ripresa di un settore in forte sofferenza. A...

"Se rendiamo l’iscrizione a palestre e piscine dietro prescrizione medica detraibile dalla dichiarazione dei redditi per tutti, come i farmaci tradizionali, possiamo riuscire a incentivare le persone a muoversi con grande beneficio per la loro salute e, al tempo stesso, ad accelerare la ripresa di un settore in forte sofferenza. A questo punto diventa anche molto coerente abbassare l’Iva di settore dall’attuale 22 al 10 per cento che è appunto l’aliquota dei farmaci". Lo ha dichiarato la vice Ministra dell’Economia e le Finanze Laura Castelli, durante la convention dell’Associazione Fitness Imprese Commerciali, organizzata in occasione della Giornata mondiale della salute.

Un tema, quello degli incentivi fiscali all’esercizio fisico strutturato e guidato "Che – ha aggiunto Castelli – stiamo studiando assieme alle Regioni e all’Agenzia delle Entrate ma che non richiederà molto tempo per essere implementata". Francesco Vaia, direttore sanitario dello Spallanzani di Roma sottolinea: "Abbiamo analizzato cento cadaveri di persone decedute per il Covid ed è emerso che tutte avevamo almeno una patologia cronica in corso, in particolare ipertensione arteriosa, diabete e obesità grave. La parola chiave in questa situazione si chiama equilibrio: riaprire le palestre, luoghi di benessere fisico, psicologico e sociale si può, naturalmente con tutte le precauzioni e le cautele necessarie e, oggi, a portata di mano".

Dai dati riportati durante la convention, è emerso che il 90% delle imprese italiane del fitness ha avuto cali di fatturato dal 50% al 90%, il 25% ha chiuso o prospetta di chiudere e il 48% dice che riuscirà a resistere non oltre i tre mesi.

red. int.