Coronavirus Italia (Ansa)
Coronavirus Italia (Ansa)

Roma, 10 luglio 2020 - Nuovo bollettino sull'andamento dell'epidemia da Coronavirus in Italia. Secondo gli ultimi aggiornamenti dal Ministero della Salute oggi sale per il terzo giorno consecutivo la curva epidemica: si registrano 276 nuovi casi e 12 morti. Intanto, a scatenare le reazioni delle forze politiche oggi è stato l'annuncio del premier Giuseppe Conte sulla proroga dello Stato di emergenza "oltre il 31 luglio" e, stando a quanto riferito da fonti di Governo, fino alla fine dell'anno. A margine della cerimonia per il funzionamento del Mose, il premier ha sottolineato che "serve per tenere sotto controllo il virus". In Italia, dopo che oggi come ieri la curva epidemica è tornata a salire, continuano a preoccupare i focolai, fra cui il nuovo cluster alla Tnt di Bologna. Anche nel resto del mondo la pandemia non si arresta e gli Stati Uniti segnano un nuovo record, con oltre 65.500 nuovi casi. 

Speciale Coronavirus

Covid, il bilancio del 10 luglio 

Sale per il terzo giorno di fila la curva epidemica in Italia. I nuovi casi sono 276, contro i 229 di ieri e i 193 di mercoledì. Metà dei casi odierni sono in Lombardia, che cresce da 119 a 135 nuovi positivi. Il totale delle persone colpite da Covid-19 in Italia sale così a 242.639. Stabile il numero dei decessi, 12 oggi come ieri (mercoledì erano 15), per un totale di 34.938. Si sono registrati decessi oggi in sole 5 regioni: Lombardia (6), Piemonte (2), Veneto (2), Toscana (1) e Lazio (1). Sono 295 i guariti nelle 24 ore (ieri 338), 194.273 in tutto. Per effetto di questi dati cala di poco il numero dei malati attuali, 31 meno di ieri, per un totale di 13.428. Prosegue il calo dei ricoveri: 27 posti in meno in regime ordinario (844 totali) e 4 in meno in terapia intensiva (65 in tutto). Le persone in isolamento domiciliare sono 12.519. Infine, tamponi in calo: 47.953 oggi contro i 52.552 di ieri.

Lombardia

Sono 135, di cui 72 a seguito di test sierologici e 46 'debolmente positivi', i nuovi positivi al Coronavirus in Lombardia delle ultime 24 ore, sei i decessi con un totale regionale che arriva a quota 16.736. Il totale dei ricoverati in ospedale in regione e arrivato a quota 190, prima volta sotto quota 200, con un calo di 11. I ricoverati in terapia intensiva sono calati di 4 persone, per arrivare a un totale di 27 persone. I guariti-dimessi sono ora 69.828, con un incremento di 145. "I dati di oggi si caratterizzano per una nuova importante diminuzione dei pazienti Covid ricoverati nei reparti dei nostri ospedali", commenta l'assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, i dati di oggi. Bergamo segna 56 nuovi positivi al Covid-19 e stacca tutte le altre province della Lombardia. Brescia e Milano sono a 17, con la città capoluogo che è a 9 nuovi casi. A Mantova se ne contano 12, poi Cremona 7 e Como 5. A soli tre nuovi casi ci sono Lecco, Lodi, Monza e Brianza e Varese. Sondrio è a un nuovo caso e Pavia a zero.

Toscana

In Toscana sono 10.316 i casi di positività al Coronavirus, 2 in più rispetto a ieri. I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 366.018, 2.685 in più rispetto a ieri. Gli attualmente positivi sono oggi 330. Si registra 1 nuovo decesso: un uomo di 73 anni.

Emilia Romagna

Anche oggi nessun decesso, ma oltre la cinquantina i nuovi contagi in Emilia Romagna. Sono 53 in più rispetto a ieri i positivi in regione, di cui 41 persone asintomatiche individuate attraverso lo screening regionale attraverso i test sierologici. Dei 53 nuovi casi, ben 36 vengono dalla provincia di Bologna: 29 di questi riconducibili a un focolaio che si è sviluppato in una impresa della logistica, la Tnt. Un comparto sul quale la Regione Emilia-Romagna, come annuncia viale Aldo Moro nel bollettino quotidiano, "intende intervenire rendendo obbligatori i test sierologici per tutti i lavoratori del settore da Piacenza a Rimini, avviando così una vasta operazione di prevenzione e tracciamento". Il servizio sanitario "ha saputo circoscrivere rapidamente ogni nuovo focolaio, compreso l'ultimo a Bologna: tutti i casi vengono trattati con la massima attenzione, in modo da mantenere assolutamente sotto controllo il contagio", sottolinea l'assessore alla Sanità, Raffaele Donini. "Sia chiaro: non vogliamo bloccare una filiera così nevralgica come quella della logistica, ma non possiamo tollerare alcun rischio per la salute e la sicurezza di tutti gli emiliano-romagnoli. Per questo, in pochi giorni definiremo un'ordinanza regionale che renderà i test sierologici obbligatori per tutti i lavoratori del settore". 

Lazio

"Oggi registriamo un dato di 23 casi. Dei nuovi casi sono 11 quelli di importazione e di questi 8 hanno un link con voli di rientro dal Bangladesh già attenzionati. Un altro caso proviene dal Nicaragua e due sono di rientro da Milano". Lo sottolinea l'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato. "Bene" dunque "la proroga dei permessi di soggiorno per i motivi di lavoro al 31 dicembre del 2020 - prosegue l'assessore -. Questo evita i flussi dei rientri. Prosegue senza sosta l'attività ai drive-in per il contact tracing della comunità del Bangladesh: abbiamo superato la quota dei 2.500 tamponi e abbiamo aperto anche i drive-in del San Giovanni e piazzale Tosti. Per quanto riguarda la valutazione settimanale registriamo un valore Rt a 1,13. Un livello di rischio moderato, mentre è buono il punteggio raggiunto dal contact tracing". 

Le altre Regioni

La Liguria segna 15 nuovi casi, mentre solo uno la Calabria. In Puglia oggi si registrano 4 nuovi positivi: 3 casi residenti in provincia di Lecce, 1 caso residente in provincia di Bari. Un nuovo positivo nelle Marche, mentre in Piemonte due nuovi decessi e 10 casi di positività. Un altro caso anche in Sardegna, nella città metropolitana di Cagliari, e 3 positivi in Friuli Venezia Giulia. In Campania 7 nuovi casi e il governatore Vincenzo De Luca invita i cittadini all'uso delle mascherine: "Mettetevi queste benedette mascherine, non abbiate timore di apparire démodé. Io le metterò anche se andrò a mare, tanto per dare l'esempio". In Veneto,invece, sono 91 le persone finite in quarantena per 14 giorni dopo un matrimonio tra due sposi di origine congolese, celebrato lo scorso 27 giugno a Cittadella, in provincia di Padova. Come riporta il Gazzettino, la prima persona risultata positiva è stato il padre della sposa, che ha avvertito i sintomi del Coronavirus e si è sottoposto a tampone dopo il banchetto nuziale. A quel punto i servizi sanitari hanno contattato tutti gli invitati, scoprendo che anche un amico della sposa è risultato positivo. Le 91 persone rintracciate, sia congolesi che italiane, vivono nelle province di Padova e Treviso ma anche in Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Lazio e Francia. Di conseguenza l'allarme è stato diramato a tutte le regioni coinvolte.

I numeri delle Regioni

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