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30 set 2020

Covid, Bassetti: "Test fuorvianti. Torniamo a visitare i nostri pazienti"

L'infettivologo: "Troppi falsi negativi dai tamponi: va rilanciata la professione medica. La diagnosi va fatta sulla base di segni e sintomi"

30 set 2020
alessandro malpelo
Cronaca
CORONA VIRUS MATTEO BASSETTI INFETTIVOLOGO  ( Pag Facebook )
CORONA VIRUS MATTEO BASSETTI INFETTIVOLOGO  ( Pag Facebook )
L'infettivologo Matteo Bassetti
CORONA VIRUS MATTEO BASSETTI INFETTIVOLOGO  ( Pag Facebook )
CORONA VIRUS MATTEO BASSETTI INFETTIVOLOGO  ( Pag Facebook )
L'infettivologo Matteo Bassetti

"I tamponi? Ci consegnano una falsa patente di negatività, e producono un esercito di positivi asintomatici". Così Matteo Bassetti, presidente della Società italiana di terapia antinfettiva, docente universitario e primario infettivologo a Genova. Il clinico mette in guardia sui limiti delle diagnosi a distanza, formulate senza visitare direttamente i pazienti. Coronavirus Italia, il bollettino del 30 settembre Professor Bassetti, che cosa insegna la disavventura capitata ai calciatori del Genoa? "Dovrebbe far capire che fare esami a tappeto ha poco senso. Dopo poche ore dall’esito dei tamponi negativi per tutta la squadra si sono registrati numerosi casi di positività. Ne consegue una considerazione di carattere generale: rischiamo di far circolare soggetti negativi al tampone, perché presi durante la fase di incubazione del virus, cioè che trasmettono il Sars-Cov-2, e andiamo a chiudere in casa senza motivo tanti altri, con tampone debolmente positivo, che invece non trasmettono nulla a nessuno". Che altro possiamo fare per snidare i focolai infettivi? "Occorre riportare al centro la professione del medico, la raccolta di segni e sintomi, unita alla scienza, alla virologia. Insomma dobbiamo tornare a fare i dottori, andare a casa dalla gente, invece di mandarla solo sempre a destra e sinistra a fare il sierologico e gli altri esami". Coronavirus, scoperti due anticorpi "neutralizzanti super potenti" Torniamo al caso dei calciatori, lei come medico come si spiega questa diffusione a macchia d’olio dei contagi? "Il Genoa Calcio ha rispettato il protocollo. Sono stati fatti tamponi nel giorno della partita e, visto che erano negativi, si è disputato il match. Ma l’esame è tutto tranne che perfetto. Si può essere negativi, e dopo poche ore scoprirsi positivi. Il mondo del calcio mostra tutti i limiti dello screening con il tampone sugli asintomatici". Che cosa resta da fare? "Bisogna rivedere tutta la strategia, perché stiamo sbagliando. ...

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