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24 mar 2022

Cosa sappiamo "veramente" di questa guerra

24 mar 2022
michele brambilla
Cronaca
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L'editoriale di Michele Brambilla
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L'editoriale di Michele Brambilla

Sempre più persone si chiedono: ma che cosa sappiamo su quel che succede "veramente" in Ucraina? La domanda non è campata per aria. A un mese dall’inizio della guerra, infatti, nessuno di noi qui in Italia, ma in genere nel mondo, può dire di avere una visione chiara del campo di battaglia. 
Ad esempio. Quanti sono i soldati russi uccisi? Quattro giorni fa l’intelligence americana, ciatata dal New York Times, parlava di settemila; ieri circolava il numero di quindicimila, e forse non siamo lontani dalla realtà perché il giornale filo-governativo russo Komsomolskaya Pravda ha scritto che "quasi diecimila soldati russi sono morti dall’inizio del conflitto".

La notizia, pubblicata online, è stata rimossa poco dopo. Censura del regime? Il giornale nega, e sostiene che la notizia è falsa ed è stata inserita nel suo sito durante un attacco hacker. E comunque: quanti sono i soldati russi uccisi? La Bbc ha scoperto giorni fa i nomi di 557 militari di Putin caduti in Ucraina. Almeno quelli sono sicuri, sul resto chissà. Si parla anche di dieci generali russi uccisi: vero o falso? E i soldati ucraini uccisi? Ho cercato invano: nessuna informazione.

E i civili? All’inizio si parlava di migliaia. Ieri l’ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (UNHCR) ha dato però la cifra di 925 morti e 1.496 feriti. E quanti bambini sono morti sotto le bombe russe? All’inizio si parlava di centinaia: ieri il procuratore generale ucraino, sul proprio canale Telegram, ha parlato di 121 bambini morti e 167 feriti.

Ed è vero che l’armata di Putin è in difficoltà? Molti generali e analisti (anche del Pentagono) assicurano che sì, si è impantanata. Ma ieri un altro generale, Fabio Mini, ha assicurato che le truppe di Mosca procedono più veloci di quanto procedettero nel 1940 i soldati della Wehrmacht.

La verità è che raccontare una guerra è difficile, anche in una democrazia. Ma in tanta confusione un punto fermo c’è: la Russia ha invaso, l’Ucraina è stata invasa. La guerra l’ha scatenata Putin, e Zelensky si sta difendendo. E i morti di oggi, pochi o tanti che siano, russi o ucraini che siano, sono sulla coscienza di chi ha scatenato la guerra: Vladimir Putin. Veramente.

 

 

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