Un bambino gioca a palla in una strada deserta
Un bambino gioca a palla in una strada deserta

Roma, 1 aprile 2020 - I bambini possono fare una passeggiata con un genitore vicino casa. Dopo giorni di appelli per concedere un'ora d'aria ai bimbi, petizioni e richieste per far sì che i decreti emanati dal governo sull'emergenza Coronavirus parlassero anche dei più piccoli, ieri sera una circolare del Viminale è arrivata a fare chiarezza. 

E' "da intendersi consentito, ad un solo genitore, camminare con i propri figli minori in quanto tale attività può essere ricondotta alle attività motorie all'aperto, purché in prossimità della propria abitazione", recita la circolare inviata dal ministero dell'Interno ai prefetti per "chiarimenti" sui divieti di assembramento e spostamenti. 

Tra le attività motorie ammesse resta quella di fare jogging, precisa il Viminale. Nella circolare è scritto che "l'attività motoria generalmente consentita non va intesa come equivalente all'attività sportiva (jogging)".

"Oggi abbiamo condiviso con il ministro della Salute Roberto Speranza l'opportunità di riservare particolare attenzione all'attività motoria in sicurezza dei bambini alla luce della proroga delle misure restrittive per contenere la diffusione del Coronavirus in Italia", hanno dichiarato in una nota congiunta il ministro delle Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti, la sottosegretaria alla Salute con delega alla medicina per l'infanzia e l'adolescenza Sandra Zampa e Alberto Villani, presidente della Società italiana di pediatria (SIP).

L'obiettivo "è consentire a tutti i soggetti in età evolutiva, ossia i minorenni con un età compresa nella fascia d'età 0-18 anni, di poter svolgere attività motorie e ludiche all'aria aperta, ma sempre accompagnati da un familiare, nel rispetto del distanziamento sociale, con un rapporto adulto/ minore di 1:1, a meno che non si tratti di fratelli o minori conviventi nella stessa abitazione. In questo caso il rapporto adulto/minore potrà essere 1:n (n = numero fratelli o conviventi)".

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Lombardia: "Non è il momento di uscire"

Insorge però la Regione Lombardia. "Non è questo il momento di abbassare la guardia. La circolare diffusa dal Ministero dell'Interno rischia di creare un effetto psicologico devastante vanificando gli sforzi e i sacrifici compiuti finora". Lo afferma l'assessore al Welfare, Giulio Gallera, definendo l'idea della passeggiata "una follia". "Il provvedimento ministeriale - aggiunge - potrebbe essere inteso come un segnale di allentamento delle misure di contenimento assunte finora. Misure rigide, importanti, che hanno pero' consentito di contenere la curva dei contagi del coronavirus". "La luce in fondo al tunnel - conclude Gallera - rischia di allontanarsi o di spegnersi del tutto nel momento in cui vengono trasmessi messaggi ambigui: l'indicazione utile per tutti deve essere quella di rimanere a casa, ancora per qualche settimana. Solo così riusciremo a sconfiggere questo nemico subdolo e invisibile". 
Sulla stessa linea anche il presidente della Ragione Campania, Vincenzo De Luca, che parla di "messaggio gravissimo".

Crimi

"Non c'è alcun allentamento dei controlli" e la circolare del Viminale si riferisce ai bambini molto piccoli quelli per cui "uscire è una necessità", non certo "a un 15enne". Lo chiarisce oggi il viceministro agli Interni e capo politico M5s Vito Crimi a Radio Anch'io su Rai Radio 1. "Deve essere chiaro: non possiamo far pagare quello che sta accadendo ai bambini piccoli" che non possono essere "vittime dell'isolamento".