No Green pass Novara: infermiera sospesa
No Green pass Novara: infermiera sospesa

Novara, 3 novembre 2021 - È stata sospesa dall'incarico di coordinatrice del personale infermieristico dell’ospedale di Novara Giusy Pace, l’ideatrice del corteo ‘No Green pass’ di sabato scorso con i manifestanti travestiti da deportati nei lager. Come riferito da Gianfranco Zulian, che dell’azienda ospedaliero universitaria è il direttore generale, risulta infatti "inottemperante all’obbligo vaccinale previsto per gli operatori sanitari". L’azienda ospedaliera, ha aggiunto Zulian, sta valutando la possibilità di denunciare la donna per danno di immagine perché il corteo "ha dato una pessima impressione del nostro ospedale e della città". Gli organismi di disciplina, ha spiegato il direttore general, "stanno effettuando tutte le verifiche necessarie per avere una visione chiara ed eventualmente procedere per quanto avvenuto sabato, che mi ha veramente inquietato. Paragonare le norme sul Green pass alla Shoah è vergognoso". Per Zulian quanto avvenuto "ha dato una pessima immagine del nostro ospedale e della città - ribadisce -. Per questo valuteremo anche la possibilità di una denuncia per danno d’immagine". Anche perché, ha proseguito Zulian, "non si tratta che dell’ultimo episodio di una lunga serie, che va avanti da un bel po'". Quanto alla vaccinazione dei sanitari, Zulian ha precisato che "ogni operatore sanitario che sa di non essersi vaccinato è ben consapevole di stare commettendo un illecito. E questo riguarda non solo la signora Pace. Come azienda sono in corso accertamenti su una trentina di dipendenti, non tutti sanitari".

Intanto oggi  3 novembre, è stato presentato in Questura un preavviso per una nuova manifestazione 'No Green pass' da tenersi sabato pomeriggio a Novara. Luogo e modalità non sono ancora state comunicate dai promotori, per questo motivo la Questura scioglierà la riserva sull’eventuale autorizzazione dopo aver acquisito ulteriori informazioni. La richiesta è stata presentata dall'associazione Istanza Diritti Umani, di cui è presidente proprio Giusy Pace. Una risposta definitiva dovrebbe arrivare nella mattinata di domani 4 novembre. Ma sembra abbastanza probabile che la manifestazione si farà.