Il rianimatore Alberto Zangrillo, 62 anni, è il medico di Silvio Berlusconi
Il rianimatore Alberto Zangrillo, 62 anni, è il medico di Silvio Berlusconi

Gli ultimi morti in Lombardia col Covid 19 non sarebbero da ricondurre all’infezione, ma a patologie pregresse. Ne è convinto il primario di Anestesia e Rianimazione del San Raffaele di Milano, Alberto Zangrillo, che con un post su Twitter torna a suo modo ad attaccare il fronte allarmista della galassia scientifica (e non). "In Lombardia altri 21 morti, titola Repubblica online – scrive il medico di Silvio Berlusconi –. È bene che tutti sappiano che sono persone risultate positive al Covid ma venute a mancare per colpa di gravi patologie pre esistenti o intercorrenti. Fonte: Regione Lombardia". A furia di tweet ed interviste, Zangrillo persegue una linea minimalista sull’impatto del virus. Dopo aver dichiarato che il Covid-19 "è clinicamente morto", nei giorni scorsi se l’è presa con chi mette in guardia dai rischi di una seconda ondata della pandemia, ancora più devastante. "Previsioni senza senso", le ha definite. Ancora una volta scatenando l’ira dei colleghi meno ottimisti.