La discesa della curva dei contagi Covid continua, ma troppo lentamente. A preoccupare l’ex presidente dell’Agenzia spaziale italiana, il 64enne Roberto Battiston, è il recupero dell’indice Rt nazionale "passato negli ultimi quattro giorni da 0,82 a 0,91, forse complice il passaggio nove giorni fa in zona gialla o arancione di un certo numero di...

La discesa della curva dei contagi Covid continua, ma troppo lentamente. A preoccupare l’ex presidente dell’Agenzia spaziale italiana, il 64enne Roberto Battiston, è il recupero dell’indice Rt nazionale "passato negli ultimi quattro giorni da 0,82 a 0,91, forse complice il passaggio nove giorni fa in zona gialla o arancione di un certo numero di regioni prima sottoposte a restrizioni più marcate", oltre alla situazione di Veneto, Trentino Alto Adige e Marche. Qui, denuncia il fisico sperimentale, "pur con intensità diversa, assistiamo a una recrudescenza dell’infezione. Parliamo anche di territori a lungo o sempre rimasti in zona gialla".

Il bollettino Covid del 16 dicembre

È il tempo di stringere le maglie in queste regioni?

"L’atteggiamento rigoroso della Germania ci deve fare riflettere: dipende da noi se avremo o meno una terza ondata, ricordiamoci che oggi siamo in condizioni analoghe a quelle dei primi di maggio, con la differenza che non siamo in lockdown, rischiamo quindi molto di più".

L’altra faccia della medaglia sono la Toscana e la Lombardia a lungo in zona rossa.

"Sì, l’inversione di tendenza segue l’applicazione prolungata del lockdown soft. Ne è prova la Toscana, che, dopo aver raggiunto Rt di 1.7, ora è a 0,3".

Siamo nelle condizioni di riaprire le scuole il 7 gennaio su scala nazionale?

"Fra un mese, sempre che non si alleggeriscano le restrizioni, potremmo raggiungere lo 0,5 di Rt ed avere ’solo’ 50-100mila contagiati attivi come a settembre. Per evitare la terza ondata, però, bisogna favorire ingressi scaglionati e potenziare il trasporto publico. Così la maggioranza delle regioni potranno riaprire. Per le regioni che non si troveranno in condizioni di sicurezza o che sono in ritardo, come Puglia e Sardegna, va valutato uno spostamento".