Covid, passeggeri con le mascherine in metropolitana (Ansa)
Covid, passeggeri con le mascherine in metropolitana (Ansa)

Roma, 8 luglio 2020 - Il Coronavirus può trasmettersi per via area? Secondo l'Oms "non può essere escluso". Dopo la lettera di 239 scienziati di 32 Paesi, anticipata dal New York Times e pubblicata sulla rivista Clinical Infectious Diseases, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha ammesso che ci sono prove crescenti del fatto che il Coronavirus possa essere diffuso da minuscole particelle sospese nell'aria. La trasmissione aerea del Covid non può essere esclusa "in ambienti affollati chiusi o scarsamente ventilati", ha spiegato Benedetta Allegranzi, responsabile per il controllo delle infezioni dell'organizzazione Onu. Un'ipotesi che, se fosse confermata, cambierebbe le linee guida dell'Oms per evitare il virus negli spazi chiusi. 

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Finora, infatti, l'Oms ha sempre detto che virus si trasmette attraverso 'droplets', le goccioline che vengono emesse quando le persone starnutiscono o tossiscono: particelle piuttosto grandi che, proprio per il loro peso, cadono a terra in pochi secondi. Adesso l'ipotesi è che possano essere trasmesse anche per aerosol, quindi rimanere sospese per un certo periodo di tempo, il che - se confermato - cambierebbe le norme di comportamento negli spazi chiusi, affollati, di limitate dimensioni e con scarsa ventilazione. L'Oms ha aperto a questa possibilità pur sottolineando che sono necessarie prove ulteriori e successive valutazioni.

Sulla questione è intervenuto David Nabarro, inviato speciale dell'Organizzazione mondiale della sanità sul Covid-19: "Abbiamo ancora molto da scoprire su questo virus e su come affrontarlo". Poi Nabarro ha riconosciuto che la questione trasmissione aerea del virus faccia " parte del puzzle", ma ha aggiunto che quella per via aerea "non è il principale mezzo di trasmissione" del virus.

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