Restrizioni, la rilevazione di Noto Sondaggi
Restrizioni, la rilevazione di Noto Sondaggi

Roma, 12 aprile 2020 - Non è stata un doccia fredda. La proroga delle restrizioni, annunciata venerdì sera dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte in una controversa conferenza stampa, era nell’aria e la maggioranza degli italiani se l’aspettava. Lo scorso martedì, cioè tre giorni prima dell’ufficializzazione da parte del premier, il 68% della popolazione era già convinta che il termine del 13 aprile, fissato precedentemente, sarebbe stato spostato più in là.

È anche vero però che l’annuncio in diretta tv dalle stanze di Palazzo Chigi era già stato anticipato nei giorni precedenti sia da indiscrezioni di stampa sia da fonti istituzionali. Ci si interroga se far precedere la comunicazione ufficiale del governo da indiscrezioni, anche se da parte dei ministri in prima linea nella lotta contro il virus, sia stata una scelta strategica o una leggerezza nella comunicazione istituzionale. Probabilmente la prima ipotesi è quella più veritiera in quanto così si è potuto da una parte ‘testare’ la reazione dell’opinione pubblica prima che il decreto venisse varato, dall’altra far metabolizzare un po’ alla volta ai cittadini il concetto che, passata Pasqua, non si sarebbe ritornati alla normalità. Infatti il test sull’opinione pubblica, seppure inconsapevole, non ha prodotto particolari reazioni negative.

Dopo il discorso di Conte, la nuova tempistica delle limitazioni personali riceve un livello di condivisione da parte del 63% dei cittadini. Tra l’altro nel suo intervento di venerdì sera, il presidente ha detto che questa proroga è stata condivisa con gli esperti che stanno coadiuvando il governo in questa fase epidemica. Questo aspetto ha ricevuto il consenso da parte del 68% della popolazione.

È da notare, però, che se sui contenuti relativi alle nuove prescrizioni Conte ha fatto il pieno di consenso, facendo ben digerire alla popolazione un ulteriore periodo di limitazioni che durerà nella migliore delle ipotesi altre 3 settimane, non altrettanto si può dire per quanto riguarda il passaggio in cui accusava i leader dell’opposizione Matteo Salvini e Giorgia Meloni di essere stati i registi a suo tempo di quegli accordi con l’Europa che oggi il governo sta cercando di superare. In questo caso il 54% degli elettori l’ha definito fuori luogo.

Al contempo però, il trend del consenso a Conte è aumentato in maniera significativa nel corso di questi ultimi mesi. Infatti a febbraio, prima del primo caso a Codogno, la fiducia al presidente del Consiglio era al 38%, oggi invece è svettata al 45%, quindi con un incremento di 7 punti.

*Data di realizzazione del sondaggio: 11/4/2020. Committente: QUOTIDIANO NAZIONALE Estensione Italia. Campione Panel Omnibus rappresentativo della Popolazione italiana Tecnica di somministrazione delle interviste: Cawi. Consistenza numerica del campione Mille. Rispondenti (in%) 95%