Scuole chiuse per il coronavirus (Dire)
Scuole chiuse per il coronavirus (Dire)

Milano, 28 febbraio 2019 - Caos scuole per l'emergenza coronavirus. Mentre La Lombardia chiede che il governo avalli una proroga di 7 giorni delle ordinanze anti contagio (e quindi anche della chiusura degli istituti di ogni ordine e grado), Palazzo Chigi temporeggia e rimanda a domani una decisione in merito.

Gli aggiornamenti al 29 febbraio

Azzolina: scuole? Decide l'Iss

Interpellata sulla questione la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina risponde così: sulla chiusura o riapertura delle scuole "non decide il mio ministero, da anni. Io ho chiamato personalmente stamane i governatori di Piemonte, Lombardia e Veneto e mi auguro che le scuole riaprano il prima possibile, mi auguro che il paese torni alla normalità il prima possibile. Ma la decisione non la prendo io né i singoli governatori, le decisioni devono essere confortate dall'Istituto superiore di sanità". 

Vediamo le posizioni delle singole regioni che in questi giorni hanno sospeso le lezioni. 

Lombardia

"Noi abbiamo reiterato la richiesta di estensione di ordinanza di una settimana e quindi della relativa sospensione delle scuole di ogni ordine e grado, ma la richiesta deve essere colta in cdm, e dalle indicazioni che ci hanno dato non ci e' stato detto nulla di certo". Così l'assessore al Bilancio della Regione Lombardia Davide Caparini fa capire come le famiglie lombarde e in prospettiva di tutte le regioni del nord italia debbano aspettare ancora per sapere se all'inizio della prossima settimana le scuole riapriranno o meno. La Conferenza dei rettori delle Università Lombarde sospendono le lezioni in ateneo fino al 7 marzo. "Si sono nel frattempo attivate per offrire agli studenti forme di didattica a distanza, secondo modalità proprie di ogni singolo Ateneo". 

Veneto 

Il Veneto, la seconda regione più colpita dal coronavirus, aspetta indicazioni dell'Iss (Istituto Superiore di Sanità). Il governatore Zaia si rimette a "qualsiasi decisione venga validata dalla comunità scientifica". 

Emilia Romagna

Simile la posizione dell'Emilia Romagna che aspetta le decisioni di Roma. "Ci atteniamo a quello che uscirà" dal summit in corso tra il ministero della Sanità e la comunità scientifica sull'emergenza coronavirus. "In questi casi deve parlare la scienza", sottolinea l'assessore regionale Raffaele Donini al termine sul summit coi sindaci che avrebbe visto anche una telefonata col ministro Roberto Speranza. La Regione aspetta dunque il documento che uscirà dal vertice romano e che dovrebbe essere a disposizione domattina con le indicazioni del Governo. 

image

Trentino

In Trentino non ci sono casi di coronavirus e le scuole dovrebbero riaprire il 2 marzo come previsto, salvo sorprese delle prossime ore. Riaprono anche Università, Centri di ricerca, asili e istituti di ogni ordine e grado, mentre è confermata la sospensione delle gite fino al 15 marzo. Ai bambini e ai ragazzi saranno distributiti kit di sanificazione. "Non nascondiamo che le notizie che arrivano dalla Lombardia ci preoccupano".

Friuli Venezia Giulia 

Anche la Regione Friuli Venezia Giulia, sembrava fino a ieri propensa a una "riduzione delle restrizioni dell'ordinanza". 

Liguria 

Ieri la Liguria faceva sapere che "la decisione su scuole, teatri ed eventi sarà presa nella giornata di domenica per avere più elementi scientifici possibili". Parole del governatore Giovanni Toti: "Mi scuso fin da ora se la notizia arriverà all'ultimo minuto - ha aggiunto - ma queste sono decisioni che vanno prese con tutti i dati a disposizione, lo faremo domenica con tutta la mappa della situazione sanitaria nella nostra regione più aggiornata possibile".

Piemonte  

Anche in Piemonte è previsto un aggiornamento in serata. Nell'incontro convocato dal prefetto di Torino Claudio Palomba, presso la prefettura, si farà il punto sulle misure che si intendono adottare, a partire dalla prossima settimana, per il contenimento del virus. In primis quelli riguardanti la riapertura delle scuole.

Marche 

Dopo una prima ordinanza di chiusura delle scuole e sospensione delle manifestazioni pubbliche, sospesa dal Tar Marche, il governatore ha firmato un'ordinanza bis con contenuti analoghi ed effetti fino al 29 febbraio. "C'è bisogno di un'indicazione solida - prosegue - che consenta di adottare misure giuste ed adeguate all'evoluzione dell'emergenza coronavirus". Nessuna indicazione sulla prossima settimana. 

Conte: domani una decisione

"Ci sarà un aggiornamento fino a domani, il Comitato tecnico scientifico lavora fino all'ultimo. Per quanto riguarda il Dpcm sarà emesso domani". Così il premier Giuseppe Conte, sulla riapertura delle scuole nelle aree interessate dalla diffusione del coronavirus.