Passeggeri alla stazione Termini con la mascherina (Ansa)
Passeggeri alla stazione Termini con la mascherina (Ansa)

Roma, 10 luglio 2020 - Bassa criticità ma la cautela è ancora d'obbligo. Stando al report, relativo alla settimana dal 29 giugno al 5 luglio, diffuso dall'Istituto superiore della Sanità e dal Ministero della Salute, "a livello nazionale, si osserva una lieve diminuzione nel numero di nuovi casi" di Coronavirus "rispetto alla settimana di monitoraggio precedente", con l'indice di contagiosità "Rt nazionale inferiore a 1, sebbene lo superi nel suo intervallo di confidenza maggiore". Complessivamente quindi, si legge nel documento, "il quadro generale della trasmissione e dell'impatto dell'infezione da Sars-CoV-2 in Italia rimane a bassa criticità, con un'incidenza cumulativa negli ultimi 14 giorni (periodo 22 giugno-5 luglio) di 4,3 per 100.000 abitanti, in lieve diminuzione". La raccomandazione però è sempre alla prudenza: "Sebbene le misure di lockdown in Italia abbiano permesso un controllo efficace dell'infezione da Sars-Cov-2 - continua il comunicato -, persiste una trasmissione diffusa del virus che, quando si verificano condizioni favorevoli, provoca focolai anche di dimensioni rilevanti". Per questo, andrà tenuta alta "l'attenzione" e bisognerà "continuare a rafforzare le attività di testing-tracing-tracking - sottolinea la nota -, in modo da identificare precocemente tutti i potenziali focolai di trasmissione e continuare a controllare l'epidemia". E' fondamentale, si legge, "mantenere elevata la consapevolezza della popolazione generale sulla fluidità della situazione epidemiologica e sull'importanza di continuare a rispettare in modo rigoroso tutte le misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione, quali l'igiene individuale e il distanziamento fisico".

Il bollettino di oggi, 10 luglio

Parole d'ordine prudenza perchè intanto sale a 5 il numero delle regioni italiane dove l'indice di contagio Rt è superiore a 1. In base all'ultimo report settimanale di ministero della Salute e Iss, infatti, il valore è sopra la soglia di allerta in Emilia Romagna (1,2, la scorsa settimana era 1,28), Lazio (1,07 contro 1,04 di sette giorni fa), Piemonte (1,06 contro 0,81), Toscana (1,12 contro 0,99) e Veneto (1,2 contro 1,12 di sette giorni fa). Rimane sotto soglia la Lombardia (0,92, la scorsa settimana era a 0,89), e salgono anche Campania (0,88), Marche (0,87) e Liguria (0,82). La Val d'Aosta sale da 0 a 0,06, mentre la Basilicata fa il percorso inverso e da 0,05 scende a 0. Ancora basse le altre regioni del Sud, dalla Calabria (0,38) alla Puglia (0,54), passando per Sicilia (0,24) e Sardegna (0,19).