Coronavirus, controlli delle forze dell'ordine
Coronavirus, controlli delle forze dell'ordine

Roma, 23 marzo 2020 - Il governo vara la nuova stretta, ma in realtà le regioni vanno in ordine sparso, varando restrizioni più pesanti o decidendo in autonomia. Nelle Marche, ad esempio, il governatore Luca Ceriscioli ha scelto la strada più veloce che passa per Guido Bertolaso, l’ex capo della Protezione civile che sta collaborando con la Lombardia per il nuovo ospedale alla Fiera di Milano. "Siamo nella stessa condizione della Lombardia – dice Ceriscioli – e dobbiamo dare le stesse risposte. Ho chiesto a Bertolaso, dopo aver telefonato a Fontana, di venire da noi per impostare il lavoro di realizzazione di una struttura per la terapia intensiva. Il nostro miracolo l’abbiamo già fatto con 85 posti letto aggiuntivi. Ma ne serviranno molti di più. In queste ore c’è una crescita importante della terapia intensiva, specie su Ancona".

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L’idea è clonare il progetto della fiera di Milano, e posizionarlo in una struttura simile nel porto di Ancona. "Non c’è tempo da perdere – dice Ceriscioli – siamo a due settimane da una situazione di sold out nella sanità marchigiana. Devo ringraziare Fontana, ho apprezzato la sua disponibilità". E il senatore Andrea Cangini (FI) chiosa: "C’è voluto l’annuncio dell’arrivo di Bertolaso per richiamare l’attenzione sul dramma delle Marche".

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Vediamo le regole regione per regione:

Emilia Romagna

L’Emilia-Romagna ha deciso la chiusura dei supermercati la domenica. Vietati anche parchi e giardini pubblici. Andare in bicicletta e spostarsi a piedi sono consentiti solo per lavoro, ragioni di salute o necessità come gli acquisti alimentari. Per le passeggiate o uscite con animali da compagnia, obbligo di restare vicino a casa. Infine, l‘apertura di esercizi di somministrazione nelle aree servizio è consentita in autostrada, sulle strade extraurbane principali e dalle 6 alle 18 in quelle secondarie. Le regole sono valide fino al 3 aprile.

Lombardia

In Lombardia sospensione dell’attività degli uffici pubblici, delle attività degli studi professionali, fermo delle attività nei cantieri e divieto di praticare sport e attività motorie svolte all’aperto, anche singolarmente. La Regione decide così da sola la stretta invocata più volte a Roma. Costerà salatissimo non rispettare i divieti: previste ammende fino a 5mila euro in caso di assembramenti con più di 2 persone nei luoghi pubblici. Nessuna limitazione invece è stata prevista al momento per i supermercati.

Toscana

In Toscana nessuna limitazione agli orari dei supermercati. Ma stretta sui divieti: il sindaco di Firenze ha promesso controlli anche in borghese. Restano chiusi fino al 3 aprile parchi e giardini pubblici. Non è consentito svolgere attività ricreative all’aperto. Si può invece correre ma vicino alla propria abitazione. Sospeso l’obbligo di spostamenbto delle auto in occasione del lavaggio delle strade. Oltre al reato, la mancata osservanza dei divieti comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da 25 euro a 500 euro.

Marche

La Regione Marche ha varato un’ordinanza che prevede la chiusura al pubblico di spiagge, parchi, parchi gioco e giardini pubblici. Non ci sono limitazioni all’apertura dei supermercati. Bisogna avere ragioni di lavoro, di salute o di necessità – come fare la spesa – per muoversi in bicicletta o a piedi. Se invece la motivazione dello stare fuori casa è l’attività motoria (passeggiata, anche per ragioni di salute) o l’uscita con l’animale da compagnia, si è obbligati a restare vicino alla propria abitazione e comunque si deve mantenere la distanza di sicurezza.

Veneto

Misure stringenti anche in Veneto. Sono state previste restrizioni di vario tipo, a cominciare dai supermarket chiusi la domenica e nei festivi. Chiusi parchi e giardini pubblici all’aperto, una norma che vale fino al 3 aprile prossimo. L’uso della bicicletta e gli spostamenti a piedi nei centri urbani, come si legge nell’ordinanza, sono soggetti alle limitazioni per le motivazioni ammesse dal Dpcm e con l’autodichiarazione. Sono comunque sempre limitati a non più di 200 metri dalla propria abitazione.

Liguria

Giro di vite anche in Liguria. In particolare si chiede agli amministratori dei comuni liguri di individuare i luoghi ritenuti idonei a potenziali assembramenti. In questi luoghi, dal 21 marzo a venerdì 3 aprile, saranno vietati la presenza e gli spostamenti di persone, secondo le modalità e nell’arco temporale stabilito dai sindaci stessi con proprie ordinanze. La seconda variazione riguarda gli spostamenti verso le seconde case: sono vietate, nello stesso periodo. A Genova proibiti spiagge, parchi e tutte le aree sul mare.

Lazio

Regione Lazio: a Roma al via i controlli, con posti di blocco in particolare sulle grandi direttrici e nel quadrante Sud sulle arterie che portano al mare, dove le spiagge sono off limits. Non basta: adesso vengono fermati tutti i veicoli e non semplicemente a campione al fine di verificare la legittimità degli spostamenti. È il nuovo giro di vite disposto dal Campidoglio per l’emergenza Coronavirus. Le nuove disposizioni date alla polizia di Roma capitale sono già in vigore dal 21 marzo scorso. Il Comune di Fondi dichiarato zona rossa.

Umbria

La Regione Umbria ha accolto le direttive del governo e al momento non ha imposto alcuna limitazione agli orari di apertura dei supermercati. È invece vietato l’accesso ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici. Non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; resta consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona. Inoltre l’Umbria è la prima regione a voler sperimentare il modello coreano di tracciabilità via app delle persone contagiate.

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