22 gen 2021

Coronavirus, pochi vaccini: l’Europa apre al russo Sputnik

La Germania pronta a collaborare con Putin per una produzione su vasta scala. Ma prima vuole l’ok dell’agenzia del farmaco

alessandro malpelo
Cronaca

La campagna di vaccinazioni in Italia segna il passo perché scarseggiano le munizioni, ovvero le dosi da somministrare. Ecco perché si guarda allo Sputnik russo, l’arma anti-Covid dello Zar, come a un valido alleato nell’offensiva globale contro il Coronavirus. La pandemia abbatte gli steccati ideologici e fa cadere i pregiudizi. Qui contano i mezzi che ci porteranno velocemente all’immunità di gregge, presupposto per la ripartenza dell’economia. Se Mosca ha messo a punto un prodotto valido, ed è in grado di esportarlo in quantità industriali, perché non dovremmo acquistarlo? Si parte da due presupposti. Primo, il commissario all’emergenza, Domenico Arcuri, ha dichiarato che la prossima settimana la distribuzione dei vaccini Pfizer calerà del 20% e se le dosi disponibili andranno via per i richiami restano meno fiale da destinare alle nuove batterie di candidati al vaccino. Secondo punto: nei Balcani occidentali, in Serbia, accanto al PfizerBioNTech, già si sta affiancando lo Sputnik V e il Sinopharm cinese. Una telefonata tra Angela Merkel e il presidente russo, Vladimir Putin, ha aperto nuovi scenari. La cancelliera tedesca ha manifestato infatti "disponibilità a collaborare alla produzione su vasta scala del vaccino russo", se questo sarà approvato dall’Agenzia europea per i medicinali (Ema). Mosca intanto ha già chiesto il via libera all’ente regolatorio dei farmaci Ue. Ho parlato con il presidente russo del vaccino Sputnik V – ha precisato Merkel in conferenza stampa – e gli ho detto che se vogliamo cooperare, nonostante le divergenze politiche, possiamo farlo in campo umanitario durante la pandemia". Pfizer e le dosi in ritardo Questa settimana ci sono stati ritardi sulla consegna delle dosi di vaccini della Pfizer destinate all’Europa, ma dalla prossima settimana, assicura da Bruxelles un portavoce della Commissione sulla base di quanto notificato dalla casa farmaceutica americana, i rifornimenti torneranno al 100% e il gap sarà ...

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