Coronavirus, i controlli Covid all'aeroporto di Malpensa (foto Imagoeconomica)
Coronavirus, i controlli Covid all'aeroporto di Malpensa (foto Imagoeconomica)

Roma, 21 agosto 2020 - Il bollettino di oggi sul Coronavirus del Ministero della Salute conferma che la curva del contagio prosegue verso l'alto, anche a causa di vacanze e rientri dalle ferie all'estero: è stato registrato l'incremento più alto dal 14 maggio. Diffusi i dati su attualmente positivi, casi totali, morti, guariti, ricoveri e terapie intensive. Intanto a scendere è l'età media dei positivi, ora intorno a 30 anni. Secondo i calcoli della Fondazione Gimbe i contagiati in Italia sono aumentati di oltre il 140% nell'ultimo mese. Il confronto è con i  3.399 nuovi casi rilevati dal 12 al 18 agosto contro i 1.408 della settimana fra il 15 e il 21 luglio. Tensioni e polemiche sulle elezioni regionali e sulla riapertura delle scuole. Il consulente ministeriale Walter Ricciardi corregge il tiro dopo le dichiarazioni di ieri: "Adesso è possibile riaprire le scuole e andare votare". E la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina assicura: in aula dal 14 settembre. Secondo il leader della Lega Matteo Salvini "ora non c'è emergenza, lo dicono i numeri" e "chi dice il contrario, ovvero il Governo, è in malafede e fa terrorismo per mantenere il potere". Il ministro della Salute Roberto Speranza ammonisce: "Guai a pensare che la partita sia vinta" e invita i giovani a "proteggere genitori e nonni".

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Covid, i numeri del 21 agosto

Si contano 947 nuovi casi oggi, contro gli 845 di ieri (e i 642 di mercoledì), per un totale di 257.065 persone colpite da Covid-19 in Italia dall'inizio dell'epidemia. Le regioni più colpite sono Lombardia (174), Lazio (137) e Veneto (116), e solo due regioni, Basilicata e Valle d'Aosta, sono a 'quota zero'. In lieve aumento anche il numero dei decessi, 9 oggi contro i 6 di ieri. Segnalano vittime Lombardia (6), Veneto (2) e Lazio (1). Il totale dei deceduti sale così a 35.427. I guariti sono 274 (ieri 180) per un totale di 204.960. E il numero delle persone attualmente positive continua a crescere, 664 in più oggi (ieri 654), per un totale che sale a 16.678. Come crescono i ricoveri: quelli in regime ordinario sono 36 in più, 919 in tutto, mentre le terapie intensive aggiungono una unità, passando da 68 a 69. I pazienti in isolamento domiciliare sono 15.690. Infine, in calo ma sempre su numeri alti il numero di tamponi effettuati, 71.996 oggi (ieri 77.442, uno dei dati piu' alti di sempre).

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Lombardia, +174 casi

E' ancora in crescita il numero dei nuovi positivi in Lombardia: +174 rispetto ai +154 di ieri. Sei le vittime del Covid nelle ultime 24 ore (ieri erano state 2). Il numero dei positivi fa riferimento a 10.703 tamponi, ieri erano stati di più (13.757).

Lazio, sopra quota 130

"Oggi nel Lazio si registrano 137 casi e un decesso - annuncia l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato -. Di questi oltre la metà sono casi di rientro e oltre il 35% dai rientri dalla Sardegna". 

Emilia Romagna, curva in salita

Crescono, in Emilia-Romagna i casi di positività: sono 82 i nuovi positivi (di cui 44 asintomatici) scovati con oltre 10mila tamponi. L'indice di trasmissione (Rt) a 14 giorni è di 0,45, sotto la media nazionale che è allo 0,83. Non si è registrato nessun decesso. Degli 82 nuovi casi, 52 erano già in isolamento al momento dell'esecuzione del tampone e 31 sono stati individuati nell'ambito di focolai già noti. Sono 32, invece, quelli collegati a vacanze o rientri dall'estero. Le province che presentano il maggior numero di casi sono Reggio Emilia con 19, Piacenza e Ravenna con 12 casi ciascuna. Restano 8 i pazienti in terapia intensiva. Invariato anche il numero di quelli ricoverati negli altri reparti Covid: 77.

Toscana, 79 nuovi positivi

In Toscana sono 11.063 i casi di positività, 79 in più rispetto a ieri (25 identificati in corso di tracciamento e 54 da attività di screening). I nuovi casi sono lo 0,7% in più rispetto al totale del giorno precedente. L'età media dei 79 casi odierni è di 34 anni circa, il 68% è asintomatico. Delle positività odierne, 20 casi sono ricollegabili a rientri dall'estero di cui 18 per motivi di vacanza (più 8 contatti).

Campania, volano i contagi

"Sono 68 i contagi registrati oggi in Campania: 14 a Napoli: 3 dall'estero, 6 provenienti da strutture turistiche della Sardegna e 5 residenti. A Caserta contagi provenienti da Spagna e Sardegna. Anche a Salerno contagi provenienti dall'estero". Questo il bilancio che il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, traccia in una diretta sui Facebook. "Ci dobbiamo preparare ad accogliere pazienti sintomatici e quindi a riaprire le strutture sanitarie. Da lunedì riapre il covid center di Napoli all'ospedale Loreto Mare. Non possiamo essere colti di sorpresa", spiega.

Puglia, oltre 30 contagi

Sono 35 i nuovi casi di Covid registrati in Puglia, tra i quali c'e' anche un neonato, ricoverato all'ospedale Giovanni XXIII di Bari in totale sono stati effettuati 2931 test per l'infezione da Covid-19. I casi positivi sono cosi' suddivisi : 14 in provincia di Bari; 4 nella Bat; 12 in provincia di Foggia; 5 in provincia di Lecce. Non sono stati registrati decessi.

Umbria, 22 nuovi casi

Dopo i 17 di ieri, sono 22 i nuovi casi accertati nell'ultimo giorno in Umbria. Con dieci guariti in più (1.393 in tutto), arrivano quindi a 129 gli attualmente positivi secondo i dati ufficiali pubblicati nel sito della Regione. Nessuno dei nuovi contagiati ha avuto bisogno del ricovero: restano complessivamente 11 i pazienti con il Covid nelle strutture sanitarie, di cui uno in terapia intensiva.

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Sei positivi al Billionaire

"Una cinquantina di dipendenti del Billionaire sono in auto-isolamento dopo i casi di positività accertati su alcuni lavoratori stagionali, con i quali sono stati a contatto", riferisce all'Ansa l'apparato comunicativo del locale di Porto Cervo di proprietà di Flavio Briatore, chiuso anticipatamente il 17 agosto scorso in aperta polemica con le ultime ordinanze restrittive del sindaco di Arzachena (stop alla musica da mezzanotte). I contagi sarebbero in tutto sei.

Sardegna, Solinas: lockdown 'boutade' assurda

"Credo sia una boutade priva di fondamento, se ci fosse verità anche minima in un'affermazione di questo tipo, saremmo all'assurdo". Così il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, commenta le notizie giornalistiche su un paventato lockdown nell'Isola dopo l'incremento di contagi tra i turisti. "La Sardegna è riuscita ad avere la più bassa circolazione virale d'Italia e ancora oggi nonostante i nuovi casi di importanzione continua a non essere tra le prime 5 regioni con più casi. Non accetteremo in nessuna sede un'eventuale chiusura e adotteremo tutte le misure necessarie per tutelare il nome della Sardegna".

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Scuola, Vo' anticipa

L'anno scolastico a Vo' inizierà il 7 settembre, una settimana prima rispetto al calendario previsto in Veneto: così la località padovana diventata 'zona rossa', insieme a Codogno, nella fase iniziale della pandemia Covid potrà rodarè l'organizzazione scolastica in vista della visita del Presidente Sergio Mattarella, prevista per il pomeriggio del 14 settembre. A dare l'annuncio è stato il sindaco della cittadina dei Colli Euganei, Giuliano Martini. "Anticiperemo l'apertura il 7 per la scuola d'infanzia - dice all'ANSA - e il 9 per le elementari e medie, in modo da riuscire a verificare tutto il sistema scolastico per arrivo del Capo dello Stato".

Ricciardi: la prima ondata non è finita

"Si continua a parlare di seconda ondata del virus, ma in realtà non è neanche finita la prima ondata. Sapevamo che allentare le misure avrebbe avuto conseguenze. Il virus è pericoloso in ambienti chiusi, bisogna continuare a indossare le mascherine, mantenere le distanze e osservare l'igiene personale". Così Ricciardi, intervenendo al meeting di Rimini. E tornando sul tema scuola dice: "Dobbiamo riaprire le scuole perché sono il motore del sistema democratico. Lo dobbiamo fare cercando di limitare la circolazione fuori dagli istituti e rispettando protocolli rigidi". Il consulente ha poi affermato: "Le decisioni si basano sui dati, non sulle emozioni o sull'ideologia". Su movida e focolai: al momento in Italia "i focolai sono mille" e "siamo ancora in grado di controllare" la situazione, ma "se diventano 2 mila o 3 mila non riusciamo più a controllarla". E sottolinea: "Guardate quello che sta succedendo nel Lazio. Ieri mi chiedevano come fa uno a mettere in correlazione la discoteca e la movida? Praticamente i casi del Lazio sono in gran parte dovuti a giovani tornati soprattutto dalla Sardegna dove hanno ballato ammassati".