Roma, 31 marzo 2020 - Sono complessivamente 105.792 le persone contagiate da Coronavirus in Italia, con un aumento di 4.053 unità rispetto a ieri (identico all'aumento di ieri rispetto a domenica, +4.050). I dati riferiti dalla Protezione civile nella consueta conferenza stampa, confermano la stabilizzazione del trend di discesa. Purtroppo nelle ultime 24 ore si registrano altri 837 morti, che poertano il numero dei decessi a un totale di 12.428, mentre i guariti sono 15.729 (1.109 in più). Attualmente sono 77.635 i positivi con un incremento di 2.107 rispetto a ieri quando l'aumento era stato di 1.648 unità. Si conferma anche un leggero rallentamento nei nuovi ricoveri, soprattutto in terapia intensiva: 4.023, 42 in più rispetto a lunedì. In 28.192 sono invece ricoverati con sintomi e 45.420 sono quelli in isolamento domiciliare.

Cos'è l'indice R0 e perché è così importante

Viminale: "I bambini possono fare una passeggiata vicino casa"

I dati regione per regione

Dai dati della Protezione civile emerge che sono 25.006 i malati in Lombardia (118 in più rispetto a ieri), 10.953 in Emilia Romagna (+187) 7.850 in Veneto (+286), 8.082 in Piemonte (+427), 3.352 nelle Marche (+101), 4.226 in Toscana (+176), 2.508 in Liguria (+125), 2.642 nel Lazio (+145), 1.871 in Campania (+132), 1.160 in Friuli Venezia Giulia (+51), 1.389 in Trentino (+32), 1.142 in provincia di Bolzano (+44), 1.654 in Puglia (+69), 1.492 in Sicilia (+84), 1.191 in Abruzzo (+22), 851 in Umbria (+17), 552 in Valle d'Aosta (+34), 657 in Sardegna (+35), 606 in Calabria (+4), 117 in Molise (+10), 216 in Basilicata (+8). 

Quanto alle vittime, se ne registrano 7.199 in Lombardia (+381), 1.644 in Emilia-Romagna (+106), 477 in Veneto (+64), 854 in Piemonte (+105), 452 nelle Marche (+35), 244 in Toscana (+13), 428 in Liguria (+31), 133 in Campania (+8), 162 nel Lazio (+12), 113 in Friuli Venezia Giulia (+6), 110 in Puglia (+19), 76 in provincia di Bolzano (+2), 81 in Sicilia (+5), 115 in Abruzzo (+13), 37 in Umbria (+4), 56 in Valle d'Aosta (+6), 164 in Trentino (+17), 36 in Calabria (+5), 31 in Sardegna (+3), 9 in Molise (+0), 7 in Basilicata (+2). 

I tamponi complessivi sono 506.968, dei quali oltre 275mila in Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto.

I dati provincia per provincia

Lombardia, calano i ricoveri in terapia intensiva

È negativo per la prima volta dall'inizio dell'emergenza Covid-19 il dato degli accessi in terapia intensiva in Lombardia: ieri erano stati 1.330 i pazienti ricoverati in rianimazione, oggi sono invece 1.324, 6 in meno. Aumenta di poco invece il dato dei ricoverati in reparti non di terapia intensiva: sono 68 in più, per un totale di 11.883. L'assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, ha sdetto che, per il secondo giorno, rallentano ancora i contagi: oggi i nuovi casi positivi registrati sono 1.047, ieri l'aumento era stato di 1.154 unità, mentre sabato di 2.117. Dall'inizio dell'epidemia i positivi sono in tutto 43.208. Purtroppo non si fermano i decessi, ma anche questi risultano in calo: oggi sono stati 381, il giorno precedente erano stati 458. In totale i morti dall'inizio della pandemia sono 7.199. "I dati di anche oggi sono la conferma di una speranza, la nostra battaglia sta dando ogni giorno risultati positivi in più", ha commentato Gallera.

Mappa interattiva, elaborazione a cura di Dmnk Engineering

(l'articolo prosegue sotto)

Iss: "Siamo al picco, attesa la discesa"

E l'Istituto Superiore di Sanità spera che finalmente si possa vedere la fase calante della curva dei contagi. "Dai dati si evidenzia che siamo arrivati al plateau, ora auspichiamo che questo plateau sia il picco, ma il picco non è una punta bensì un pianoro e ci auspichiamo che ora si cominci a scendere", ha detto il presidente Silvio Brusaferro. "Ma se non stiamo attenti - ha aggiunto - rischiamo che ricominci a salire. L'epidemia può ripartire se molliamo rispetto alle misure di contenimento e isolamento in atto".