3 mar 2020

Coronavirus, nuove regole per tutti gli italiani: no abbracci, chi ha febbre stia a casa

Le raccomandazioni del Comitato scientifico valide per tutto il territorio nazionale: "Niente strette di mano, over 75 non vadano in luoghi affollati. Manifestazioni sportive a porte chiuse per un mese"

A Palazzo Chigi la riunione dei capidelegazione presieduta dal premier Giuseppe Conte per discutere delle misure sul coronavirus, Roma, 03 marzo 2020. Sono presenti il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, della Salute Roberto Speranza, della Giustizia Alfonso Bonafede, dell'Agricoltura Teresa Bellanova, della Cultura Dario Franceschini e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro. Partecipano anche il viceministro all'economia Laura Castelli, quello alle Infrastrutture Giancarlo Cancellieri e i parlamentari di Iv Maria Elena Boschi e Luigi Marattin. 
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Coronavirus, vertice a Palazzo Chigi (Ansa)

Roma, 3 marzo 2020 - Niente abbracci e strette di mano. Il Comitato scientifico sul coronavirus voluto dal premier Giuseppe Conte ha diffuso una serie di raccomandazioni utili a contenere il contagio da Covid19, che potrebbero integrare il Dpcm del primo marzo. Si va dunque verso un giro di vite nelle misure anti-epidemia, visto che - a quanto si apprende - il comitato scientifico "è molto preoccupato" per la'attuale situazione.

Importante: gli avvertimenti valgono per tutta l'Italia per i prossimi 30 giorni, anche se sono da rivalutare ogni 15 giorni. 

Coronavirus, i numeri aggiornati 

Persone anziane a casa

Alcune raccomandazioni riguardano la popolazione anziana: le persone che hanno oltre 75 anni e quelle che ne hanno più di 65 e sono ammalate sono invitate a non frequentare luoghi affollati, dice il Comitato. 

No abbracci né strette di mano

Ci sono poi regole valide per tutti, indipendentemente dall'età e dallo stato di salute: gli esperti raccomandano di evitare, quando possibile, abbracci e strette di mano, e di mantenere la distanza di un metro dalle altre persone. Evitare anche gli scambi di bottiglie, bicchieri in particolare durante attività sportive. 

Chi ha febbre stia a casa

Chi ha febbre - anche solo poche linee e anche se non è stato nelle zone a rischio contagio o non ha mai avuto contatti con possibili positivi - è invitato a restare in casa ed evitare rapporti sociali. Anche questo avviso vale per tutta la popolazione di qualsiasi fascia di età. Si raccomanda poi di starnutire o tossire all'interno di un fazzoletto, evitando il contatto delle mani con le secrezioni.

Sport a porte chiuse

Il Comitato propone poi eventi sportivi a porte chiuse per 30 giorni e stop quindi a ogni tipo di manifestazione che non consente di osservare la distanza di sicurezza di un metro (intanto anche la partita Juve-Milan di Coppa Italia è stata rinviata). Inoltre "si richiede ai Comuni, agli enti territoriali, alle associazioni culturali, associazioni sportive, al mondo della comunicazione di offrire attività ricreative individuali alternative, che promuovano e favoriscano le attività all'aperto (senza assembramenti) o presso il proprio domicilio". 

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